Nel 1810 re Giorgio III fece consegnare al pugile inglese Tom Cribb la prima cintura della storia della boxe: pelle di leone, fibbia d’argento, vere unghie dell’animale cucite sopra. Da allora, ogni epoca del pugilato ha avuto il suo modo di dire a un vincitore che quella notte contava più delle altre.

Le cinture su misura del WBC

Il World Boxing Council ha fatto di questa idea un’abitudine. Da oltre quarant’anni, per l’incontro più importante disputato il 5 maggio o il 16 settembre, ricorrenze care al Messico, il WBC fa realizzare una cintura commemorativa che passa di mano in mano tra i più grandi: da Salvador Sánchez a Julio César Chávez, da Óscar De La Hoya a Erik Morales, fino a Canelo Álvarez, che la tiene oggi. Per l’incontro tra Floyd Mayweather e Conor McGregor arrivò la «Money Belt». Per Canelo contro Gennady Golovkin, la «Maya Belt», con incisioni ispirate al calendario azteco.

L’anello per Zepeda-Roach

Per la notte di sabato 1° agosto, a Las Vegas, dove William Zepeda e Lamont Roach si giocano il titolo mondiale dei leggeri rimasto vacante, il WBC ha scelto un oggetto diverso da una cintura: un anello. (Se vuoi approfondire questo match e gli altri più importanti in programma, ecco un articolo per te)

Realizzato dai Maestros Joyeros in oro bianco, tempestato di zaffiri e diamanti, è stato presentato durante la conferenza stampa «Martes de Café» dell’organizzazione.

Lo chiamano «Anello della Fiducia».

Non è un pezzo uguale per tutti: ne esiste una versione personalizzata, incisa apposta per il vincitore, pensata perché resti, dicono dal WBC, un ricordo unico di quella che potrebbe diventare la notte che definisce una carriera.

Zepeda e Roach lo scopriranno sabato, insieme al resto: chi dei due si porta a casa il titolo e quell’anello.