di Matteo Ferazzoli · Aggiornato a domenica 18 ottobre 2026

Dubois-Wardley 2 è finita alla seconda ripresa: l’angolo di Fabio Wardley ha lanciato l’asciugamano, Daniel Dubois ha difeso il titolo mondiale WBO dei pesi massimi.

È successo sabato 17 ottobre all’O2 Arena di Londra, davanti a un palazzetto pieno. Cinque mesi fa, a Manchester, gli stessi due uomini erano arrivati all’undicesima ripresa.

Dubois sale a 24-3, con 23 vittorie prima del limite. Wardley scende a 20-2-1.

Il risultato di Dubois-Wardley 2

Il tempo ufficiale della sospensione è 2:21 della seconda ripresa.

La cronaca dell’incontro

Entra per primo Wardley, lo sguardo fisso davanti a sé. Non batte le mani al pubblico vicino all’ingresso, alza solo il pugno destro, e sale.

Dubois arriva dopo, veloce, battendosi i guantoni, con funky e reggae dagli altoparlanti. Presentato prima Wardley, poi lui. Il faccia a faccia è a pochi millimetri.

  • Prima ripresa. Dopo diciassette secondi Wardley è a terra, per la prima volta in carriera, con un ginocchio, colpito da un destro diretto. Si rialza, ancora prima che l’arbitro divida i pugili per contare il boxer di Ipswich.  Ripreso il match, Wardley prova a cavarsela muovendosi. Dubois non si affretta: attacca con pazienza, senza impeto. La combinazione con cui chiude la ripresa è pesante, e l’arbitro comincia a guardare Wardley da vicino.
  • Seconda ripresa. Dubois tiene il centro del ring. Wardley cerca il suo solito destro diretto e non lo trova. Tira un jab, incassa due colpi pesanti, poi una serie di ganci e montanti che lo portano all’angolo. L’asciugamano arriva da lì. Finita.

Dubois è apparso più forte e più convinto di sé di quanto lo fosse a maggio, ed è oggi il miglior peso massimo in attività, almeno per la nostra redazione. Wardley non è mai entrato nell’incontro: gli stessi difetti in difesa, e in attacco niente.

I cinque pezzi migliori della settimana arrivano il sabato mattina, nella posta della rivista.

Cosa hanno detto dopo l’incontro

Dubois ha ringraziato il padre, il suo mentore e la squadra. «Questa è la mia era. Non potevo perdere. Oggi era solo business». E poco dopo: «Sono il campione. Grandi soldi, grandi incontri».

Frank Warren ha allargato il campo: «Possiamo fare le unificazioni con chiunque. L’anno prossimo faremo grandi incontri».

Wardley ha parlato senza cercare alibi. «Non è mai bello perdere, ma fa parte del gioco, e non c’è vergogna ad aver perso contro di lui. Ci ho provato, non ce l’ho fatta, ma non mollo. Devo fargli i complimenti: oggi semplicemente non è andata. Ci riproverò». Sulla decisione del suo angolo: «Lo stop è stato giusto».

Hrgović sale sul ring: l’unificazione a marzo?

Filip Hrgović era a bordo ring. È salito, ha stretto la mano a Dubois e ha parlato al microfono: «Serata facile per Daniel. Può affrontarmi già a marzo, per unificare».

Warren ha risposto che l’incontro si può fare, e che se ne parla l’anno prossimo. Dubois ha detto di volerlo: «Sì, lo voglio affrontare. Voglio riprendermi il titolo IBF».

L’IBF è la cintura che Dubois ha tenuto dal 2024 al 2025 e che ha perso contro Oleksandr Usyk. Hrgović l’ha vinta da vacante il 29 agosto, battendo Moses Itauma sul ring dello stesso O2. L’unico uomo che abbia battuto Hrgović da professionista è Dubois, nel giugno 2024.

Gli altri risultati della serata

Louie O’Doherty e Michael Gomez Jr hanno pareggiato per decisione non unanime: 114-114, 114-115 per Gomez, 114-114. O’Doherty tiene i titoli britannico e del Commonwealth dei pesi leggeri. Verdetto a nostro parere a dir poco scandaloso. Gomez ha ampiamente vinto il match.

Adam Olaniyan ha fermato Dan Garber alla seconda ripresa, a 1:15.

Gli altri verdetti della card vengono aggiunti qui appena verificati su due fonti.

Quando combatte Daniel Dubois

La prossima data non è stata fissata. Il nome che è uscito sul ring è quello di Filip Hrgović, per un’unificazione WBO-IBF indicata a marzo da Hrgović stesso e rimandata al prossimo anno da Warren.

Questa pagina viene aggiornata quando l’incontro viene annunciato.

Il prossimo incontro di Fabio Wardley

Non è stato annunciato. Wardley ha detto che ci riproverà, senza indicare né una data né un avversario.

Com’era finita a maggio

9 maggio 2026, Co-op Live Arena di Manchester. Wardley difendeva il titolo WBO, Dubois sfidava.

Wardley lo ha mandato al tappeto nei primi secondi della prima ripresa, con un destro. Lo ha rimandato giù alla terza.

Dubois si è rialzato tutte e due le volte, ha cominciato a lavorare di sinistro diretto, e dalla quinta in avanti ha preso il controllo. L’arbitro Howard Foster ha fermato tutto all’undicesima, dopo ventotto secondi.

Wardley non è mai andato a terra. È stata la prima sconfitta della sua carriera. La clausola di rivincita l’ha attivata nei giorni successivi.


Gli highlights di Wardley-Dubois, Co-op Live Arena di Manchester, 9 maggio 2026: i due atterramenti di Dubois alla prima e alla terza ripresa e lo stop all’undicesima.

I record dei due pugili

DANIEL DUBOIS FABIO WARDLEY
Record 24-3-0 20-2-1
Età 29 31
Nazionalità britannica britannica
Guardia ortodossa ortodossa
Ultimo incontro 17 ottobre 2026 17 ottobre 2026
Come è finito vittoria per TKO alla 2ª sconfitta per TKO alla 2ª
Altezza 196 cm 196 cm
Allungo 198 cm 198 cm

Chi è Daniel Dubois

Ventinove anni, compiuti il 6 settembre, di Greenwich, Londra. Record di 24-3, con 23 vittorie prima del limite: tutte e tre le sconfitte sono arrivate per KO, due contro Usyk e una contro Joe Joyce nel 2020.

Nel giugno 2024 ha battuto Filip Hrgović all’ottava ripresa per l’interim IBF, e poche settimane dopo è stato promosso campione. Da campione ha messo KO Anthony Joshua alla quinta, nel settembre 2024, e ha perso il titolo contro Usyk il 19 luglio 2025 a Wembley.

Del suo posto nella storia parla volentieri: «Voglio uscirne con una buona eredità, poter dire che li ho battuti tutti».

Chi è Fabio Wardley

Trentun anni, di Ipswich, nel Suffolk. Record di 20-2-1, 19 vittorie prima del limite. Prima di fare il pugile lavorava come consulente di selezione del personale, ed è arrivato al professionismo dopo quattro incontri di white-collar boxing, senza dilettantismo.

Nei due incontri precedenti al primo con Dubois era in svantaggio sui cartellini contro Justis Huni e contro Joseph Parker, e li ha ribaltati entrambi nelle ultime riprese.

Altezza, peso e fisico di Daniel Dubois e Fabio Wardley

Sono alti uguali: 196 centimetri tutti e due. Hanno lo stesso allungo, 198 centimetri. Combattono tutti e due in guardia ortodossa. Fra i due, sulle misure, non c’è un centimetro di differenza, e nei pesi massimi capita di rado.

I pesi ufficiali della pesata del 16 ottobre vengono aggiunti qui. Alla pesata del 9 maggio Dubois era salito sulla bilancia a 251 libbre e tre quarti, circa 114 chili; Wardley a 242 libbre e un quarto, circa 110.

Cosa si erano detti prima dell’incontro

L’annuncio della rivincita era arrivato il 29 agosto, sul ring dell’O2, poco prima di Itauma-Hrgović. Poi la conferenza stampa d’apertura del 2 settembre al Glaziers Hall, e il faccia a faccia da seduti pubblicato da DAZN.

Wardley ci era arrivato con le mani alzate. «Non ho intenzione di lanciargli addosso nessuna frecciata. Da un incontro di undici riprese come quello non esci senza rispetto per l’uomo che hai davanti». Dubois non aveva raccolto: «Ci stiamo per combattere. Torneremo amici dopo. Per adesso sono affari, al cento per cento».

Sui due atterramenti di maggio, Wardley aveva spiegato perché secondo lui Dubois si era rialzato: «Nessuno dei due colpi è arrivato pulito come avrei voluto. Erano di striscio. Abbastanza per fare danno, ma non erano concussivi».

Aveva anche messo sul tavolo il divario di esperienza, che era il punto su cui costruiva la rivincita. «Non sono un principiante, ma in questo mestiere sono ancora fresco rispetto ad altri. Daniel credo boxi da quando aveva otto o dieci anni: è un decennio più di me. Sto ancora imparando, e quando è così qualcosa lo sbagli».

Dubois gli aveva risposto proprio su quello. «Lo metto a scuola un’altra volta. Quell’esperienza, quel percorso da dilettante che non si può comprare, ce l’ho io dalla mia parte». E sulla durata: «Stavolta la chiudo prima».

Wardley aveva dato il pronostico più preciso dei due. «Non ho costruito la mia carriera andando ai punti. L’ho costruita chiudendo gli incontri prima del suono della campana. Nel primo quarto dell’incontro tu non ci sei più». Dubois se l’era ripresa: «Lo ribalto io. Sarà lui a uscire nel primo quarto».


Il faccia a faccia fra Daniel Dubois e Fabio Wardley prodotto da DAZN, pubblicato il [GG] settembre 2026: il pronostico sulle riprese, la ricostruzione dei due atterramenti di maggio e la stretta di mano rifiutata in chiusura.

Alla fine di quel faccia a faccia il moderatore aveva chiesto una stretta di mano, e non c’era stata. Wardley aveva allungato la mano, Dubois aveva rifiutato: «Dopo l’incontro ci stringiamo la mano». Poi Wardley aveva raccontato che poco prima, sulle scale, lontano dalle telecamere, Dubois gli aveva battuto il pugno. «Adesso però la telecamera è accesa, e non so se lo rifarà». Non l’ha rifatto.

Sabato sera, dopo l’asciugamano, si sono abbracciati.

Cosa aveva detto il suo angolo

Nei giorni prima dell’incontro Queensberry aveva pubblicato le interviste girate in palestra. Dubois ci arrivava da campione, e non gli capitava dal settembre 2024. «Un po’ cambia. Adesso ho l’oro, ho un po’ più di potere dalla mia parte. Ma mi sento lo stesso di prima. Pronto a uscire là fuori e fare demolizione».

Del 9 maggio parlava come di un passaggio e non di un traguardo: «È stato un buon riscaldamento per i prossimi due o tre incontri che ho davanti». E a chi gli chiedeva cosa Wardley avesse fatto di buono quella sera: «Non posso dire che abbia fatto granché di buono. Qualche errore l’ho fatto io, e stavolta lo correggo».

Don Charles, che lo allena da tre anni, aveva ricordato da dove veniva: «Era andato lì da sfidante e, è importante dirlo, subito dopo una sconfitta pesante. Arrivarci adesso da campione è un’altra cosa». E aveva dato il numero che spiegava quella pressione: «Da quando ho unito le forze con Daniel, tre anni fa, non abbiamo mai fatto quello che si chiama un incontro di rodaggio. Sono stati tutti incontri mondiali».

Il pronostico dell’angolo era una riga sola: «Daniel Dubois mantiene il titolo WBO con ogni mezzo necessario».

Dove rivedere l’incontro

La serata è andata su DAZN in pay per view, al costo di 19,99 euro. La disponibilità della replica viene indicata qui appena confermata.

Il calendario delle prossime riunioni è nel nostro calendario boxe.