- Verdetto ufficiale: pareggio
- Cartellino: 76-76
- Chi ha segnato: l’arbitro, cartellino unico
- Riprese: 8, tutte disputate
- Atterramenti: nessuno segnalato dalle cronache
- Pesi ufficiali, 28 agosto: Vianello 111 kg, Jolly 115 kg
- Dove e quando: O2 Arena, Londra, sabato 29 agosto 2026
- Record dopo l’incontro: Vianello 14-3-2 (12 ko), Jolly 12-0-1 (8 ko)
Come è finito l’incontro tra Vianello e Jolly
Guido Vianello e Moses Jolly hanno pareggiato all’O2 Arena di Londra. Cartellino 76-76 dopo 8 riprese. Era il rientro di Vianello, che non combatteva dall’11 ottobre 2025.
Il pareggio porta Vianello a 14-3-2, con 12 vittorie prima del limite. Jolly, gallese di Swansea, resta imbattuto: 12-0-1. Era il primo incontro di Vianello sotto Queensberry Promotions.
Jolly aveva accettato con due settimane di preavviso. Vianello doveva affrontare David Adeleye, che si era separato dalla promotion. Lo ha raccontato lo stesso Jolly a Swansea Bay News: veniva da una vittoria su Will Howe di tre mesi prima e ha preferito restare attivo.
Un incontro, quello disputato da Vianello, che delude e lascia perplessi. Bene per tre round, poi un calo fisico e di precisione.
Non certo la prestazione che ci si aspettava da lui, in un evento che concede tanta visibilità – seppur Guido ha aperto la card- e che segna il suo debutto con la promotion di Frank Warren.
Distanza mai trovata, così come la precisione e, anche sul piano atletico, il romano si è mostrato molto meno brillante di come ci si aspettava.
Come è andato l’incontro
Vianello e Jolly hanno messo a segno lo stesso numero di colpi: 163 a testa. È il dato che spiega il 76-76 meglio di qualunque altro. Le statistiche sono di CompuBox, che conta i colpi a bordo ring.
Jolly è partito aggressivo. Nella prima ripresa ha colpito 27 volte su 55 tentativi, il 49,1%: la sua percentuale più alta della serata. Vianello lo ha aspettato e lo ha preso di destro in contropiede, 25 colpi a segno su 63. Nella seconda l’italiano ha alzato il volume, 74 colpi tentati, e ha chiuso avanti 25 a 19.
La quarta è la ripresa di Jolly. Trentacinque colpi a segno su 83, il 42,2%, con 28 colpi potenti a bersaglio su 65. In nessun’altra ripresa, nessuno dei due si è avvicinato a quel numero.
Poi Jolly si è fermato. Nella quinta ha colpito 12 volte su 65 tentativi, il 18,5%, il suo minimo. Fra una ripresa e l’altra ha perso ventitré colpi a bersaglio. Vianello, nello stesso passaggio, è salito da 60 a 79 colpi tentati, il suo massimo dell’incontro, e ne ha messi a segno 23.
Nelle riprese centrali Jolly ha spinto e Vianello ha lavorato sul piede arretrato.
A due riprese dalla fine il medico di bordo ring ha consultato l’arbitra per controllare un orecchio di Vianello. L’incontro è proseguito. Nelle due riprese successive Vianello ha colpito 15 e 22 volte, Jolly 14 e 21.
La settima è la più povera della serata per tutti e due: 1 jab a segno su 8 tentativi, lo stesso identico conto per entrambi. L’incontro è arrivato in fondo all’ottava, come da programma.
I numeri di Vianello-Jolly
Vianello ha tentato 521 colpi e ne ha messi a segno 163, il 31,3%. Jolly ne ha tentati 487 e ne ha messi a segno 163, il 33,5%. Il gallese è stato più preciso, l’italiano ha lavorato di più.
La differenza sta nel tipo di colpo. Vianello ha messo a segno 133 colpi potenti su 377, Jolly 115 su 326: la percentuale è identica, 35,3% per entrambi. Al jab il conto si rovescia, 30 a segno per Vianello contro 48 per Jolly.
E c’è il corpo. Jolly ha colpito al corpo 49 volte, Vianello 17: è il divario più largo di tutta la tabella. Quarantaquattro dei 115 colpi potenti di Jolly sono andati sotto. Dei 30 jab messi a segno da Vianello, nessuno è arrivato al corpo.
Sul conteggio dei colpi Vianello ha chiuso avanti in 5 riprese su 8. Tre le ha vinte per uno o due colpi: 16 a 14 nella sesta, 15 a 14 nella settima, 22 a 21 nell’ottava. La quarta di Jolly è finita 35 a 19. Le tre riprese strette sono quelle che un arbitro può assegnare a chiunque, e sono le ultime tre dell’incontro.
Alla pesatura del 28 agosto Vianello era a 111 kg, Jolly a 115.
Chi segna gli incontri in Inghilterra
Il verdetto ufficiale di 76-76 di Vianello-Jolly è quello di Amy Pu, che dal marzo 2024 è la prima donna ad arbitrare incontri professionistici nel Regno Unito.
Sulla stessa card si assegnava il titolo mondiale IBF dei pesi massimi: qui c’è la pagina di Itauma-Hrgovic.
Cosa succede adesso a Guido Vianello
Non la prestazione che ci si aspettava, sia per il debutto con la Queensberry, sia perchè Vianello veniva dall’ottima vittoria contro Alex Barreir. Ad incidere, probabilmente anche la ruggine: il romano era dall’11 ottobre del 2025 lontano dal ring.
Il record di Guido Vianello dopo il pareggio con Jolly è 14-3-2. Nessun prossimo incontro è stato annunciato.
Alla vigilia, in un’intervista a BoxingScene, Vianello aveva detto di voler entrare fra i primi dieci pesi massimi e di voler poi affrontare un nome grosso, e aveva indicato come obiettivo una serata da protagonista in Italia.
Prima del match, pareva probabile un suo incontro opposto a David Adeleye.
Il prossimo incontro di Guido Vianello
Al 5 ottobre 2026 il prossimo incontro di Guido Vianello non è stato annunciato: non ci sono data, avversario né sede.
L’ultima volta sul ring è stata il 29 agosto 2026 alla O2 Arena di Londra, contro Moses Jolly: pareggio sulla distanza delle otto riprese, con un punto tolto a Vianello alla seconda per trattenute. Era il debutto con la Queensberry di Frank Warren, dopo la firma di luglio. Il record scende così a 14 vittorie, 3 sconfitte e 2 pareggi.
Le date dei prossimi impegni degli italiani stanno nel calendario boxe.
Dove rivedere l’incontro
L’incontro è stato trasmesso su DAZN, in pay per view, come primo match della card principale. La replica resta disponibile sulla piattaforma.
Le date dei prossimi appuntamenti sono nel calendario della boxe!

Matteo Ferazzoli è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (tessera n. 170928). Ha scritto per: Ultima Voce, il Messaggero, l’Inchiesta, Io Gioco Pulito e altre testate locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Buio sopra il sole” e diversi racconti per Urbone Publishing. Fondatore e direttore responsabile di «Essere, rivista di boxe e anime salve», racconta il pugilato come lente su storie di classe, migrazione e riscatto.
