Con la possibilità di cambiare categoria nella boxe si intende la possibilità che ogni pugile ha di combattere nel limite di un peso differente rispetto a quello abituale.
In concreto: un pugile abbandona la categoria in cui si era già classificato e ricomincia in un’altra. Vuol dire nuovi avversari, situazioni diverse sul ring, un ranking da scalare da capo.
Il cambio avviene verso l’alto, cioè verso un peso maggiore, oppure in discesa, verso pesi più bassi. Un pugile può salire o scendere di quante categorie vuole, in base a quello che il suo corpo regge: non per forza una sola.
Le categorie esistono per far salire sul ring due uomini di stazza simile. A parità di tecnica e di preparazione, in genere il pugile più pesante colpisce più forte e regge meglio i colpi. Nel professionismo maschile i limiti sono diciassette, dai minimi ai massimi, e ognuno è fissato prima in libbre e poi in chili: qui trovi tutte le categorie di peso della boxe, con i limiti e i nomi in italiano e in inglese.
Un pugile può presentarsi sotto il limite della sua categoria, mai sopra.
In questo articolo troverai:
- Perché un pugile cambia categoria
- Cosa cambia nelle classifiche quando si cambia categoria
- Come funziona la pesatura
- Cosa succede se un pugile manca il peso
- Catchweight: che cos’è un incontro a peso concordato
- Le clausole di reidratazione
Perché un pugile cambia categoria
Le ragioni più frequenti sono queste:
- Il peso naturale sale con gli anni. Il corpo cambia, e un uomo di trent’anni non è quello che aveva esordito a venti.
- Tagliare il peso, cioè rientrare nel limite con diete e disidratazione, toglie forze sul ring.
- Nella categoria attuale non arrivano più incontri importanti, perché i campioni rifiutano o sono impegnati a lungo con altri avversari. È quello che è capitato a David Benavidez, il Mostro, che ha lasciato i supermedi dopo aver aspettato a lungo una data con Canelo Alvarez.
- In una categoria vicina c’è un titolo libero, o uno sfidante che porta una borsa più alta.
- Dopo una sconfitta pesante si cercano avversari di corporatura diversa per ricostruire il record.
Il caso italiano più recente è quello di Michael Magnesi, passato dai superpiuma ai leggeri: qui la storia del passaggio di Magnesi ai pesi leggeri.
Cosa cambia nelle classifiche quando si cambia categoria
Chi cambia categoria nella boxe perde il posto nella classifica di quella che lascia.
Le classifiche sono compilate dalle sigle, cioè le organizzazioni che assegnano i titoli mondiali: le quattro principali sono WBC, WBA, IBF e WBO. Ogni sigla tiene una classifica per ogni categoria e riconosce un proprio campione.
Nella categoria nuova il pugile riparte non classificato, o classificato molto più in basso, e deve vincere uno o più incontri per risalire. I pugili con un nome già fatto vengono a volte inseriti subito nelle prime posizioni.
Cambiano anche gli avversari: chi sale trova uomini che reggono meglio i suoi colpi e colpiscono più forte.
Come funziona la pesatura prima di un incontro
Nel grande pugilato professionistico la pesatura ufficiale si tiene il giorno prima del match, in una finestra che di norma va dalle 24 alle 30 ore prima dell’incontro.
L’operazione è condotta e certificata dalle autorità preposte e dal supervisore nominato dalla sigla, se il match mette in palio una cintura. I pesi registrati sono pubblici. Se un pugile sfora, ha diritto a un nuovo tentativo entro un’ora.
La regola non è universale e cambia in base ai regolamenti delle singole federazioni e organizzazioni.
Tra la bilancia e il ring passano quindi tra le 24 e le 30 ore, durante le quali i pugili bevono, mangiano e si reidratano. Molti arrivano al peso disidratati — è in sostanza la tecnica del taglio del peso — e recuperano diversi chili in una notte.
Ai livelli più alti anche questo recupero è regolamentato. L’IBF prevede un secondo controllo la mattina dell’incontro, con un tetto al peso recuperato che non è identico in tutte le categorie. La WBC effettua controlli anche nelle settimane precedenti, a scadenze fisse, con soglie che si stringono man mano che ci si avvicina alla data.
Cosa succede se un pugile manca il peso
Se un pugile manca il peso ha un tempo già concordato per tornare sulla bilancia e ritentare. Se lo manca di nuovo, l’incontro può comunque svolgersi, ma a condizioni diverse.
In genere chi è fuori peso paga una penale all’avversario, calcolata sulla borsa. Se detiene un titolo lo perde automaticamente e non può rivincerlo in quel match. Lo sfidante, invece, sì: se vince, la cintura è sua.
Capita anche che l’avversario si rifiuti di combattere contro chi ha sforato, e l’incontro salti.
Catchweight: che cos’è un incontro a peso concordato
Un incontro in catchweight, cioè a peso concordato, si svolge a un limite fissato dalle due parti, diverso dai limiti ufficiali delle categorie. Succede di solito quando due pugili appartengono a categorie vicine e si incontrano a metà strada.
Il catchweight in sé non impedisce che un titolo sia in palio: decide la sigla, e quello che conta è dove sta il numero concordato rispetto al limite della categoria.
- Se il numero concordato è inferiore al limite di categoria, entrambi rispettano comunque quel limite e la cintura può essere in gioco.
- Se è superiore, l’incontro non può mettere in palio né far difendere un titolo di categoria. Un catchweight a 165 libbre, per dire, sta tra i medi (160) e i mediomassimi (175) e non vale per nessuna delle due cinture.
L’esempio più noto è Pacquiao-Cotto, MGM Grand di Las Vegas, 14 novembre 2009. L’incontro fu sanzionato come mondiale dei welter, categoria il cui limite è 147 libbre, ma l’angolo di Cotto accettò un catchweight a 145 per venire incontro alla corporatura più minuta di Pacquiao. Alla bilancia Cotto segnò 145 libbre, Pacquiao 144. Pacquiao vinse per KO tecnico alla dodicesima ripresa e divenne campione dei welter.
Le clausole di reidratazione
Le clausole di reidratazione non sono regole delle federazioni: sono condizioni scritte nel contratto tra i pugili e i promoter. Fissano un tetto al peso che un pugile può raggiungere dopo la pesatura ufficiale.
Di norma contengono tre elementi:
- Un tetto massimo al recupero, espresso in libbre sopra il peso segnato alla bilancia.
- Una seconda pesata, quasi sempre la mattina dell’incontro.
- Una penale economica per chi sfora.
Il sabato mattina mandiamo i cinque pezzi migliori della settimana. Si chiama la posta della rivista.

Matteo Ferazzoli è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (tessera n. 170928). Ha scritto per: Ultima Voce, il Messaggero, l’Inchiesta, Io Gioco Pulito e altre testate locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Buio sopra il sole” e diversi racconti per Urbone Publishing. Fondatore e direttore responsabile di «Essere, rivista di boxe e anime salve», racconta il pugilato come lente su storie di classe, migrazione e riscatto.
