Sono in totale 17 le categorie di peso nella boxe professionista, più una riconosciuta da una sola sigla. Ognuna di queste ha un limite massimo: alla pesatura, il giorno prima dell’incontro, nessuno dei due pugili può superarlo.

Il limite si esprime in libbre, perché il pugilato moderno nasce nei paesi anglosassoni. Una libbra è poco più di 450 grammi.

Quante sono le categorie di peso nella boxe

Diciassette, dai minimosca ai massimi. La diciottesima, i pesi bridger, esiste solo per il WBC. Lo abbiamo spiegato in questo articolo su cosa è la categoria dei bridgerweight e perchè nasce.

Nella tabella ci sono tutti i limiti, in libbre e in chili.

Categoria Libbre Chili
Pesi pagliaMinimumweight 105 47,627
MinimoscaLight flyweight 108 48,988
MoscaFlyweight 112 50,802
SupermoscaSuper flyweight 115 52,163
GalloBantamweight 118 53,524
SupergalloSuper bantamweight 122 55,338
PiumaFeatherweight 126 57,153
SuperpiumaSuper featherweight 130 58,967
LeggeriLightweight 135 61,235
SuperleggeriSuper lightweight 140 63,503
WelterWelterweight 147 66,678
SuperwelterSuper welterweight 154 69,853
MediMiddleweight 160 72,575
SupermediSuper middleweight 168 76,204
MediomassimiLight heavyweight 175 79,379
CruiserCruiserweight 200 90,718
BridgerBridgerweight — solo WBC 224 101,605
MassimiHeavyweight — —

Attenzione: nel pugilato moderno, la dicitura “Super” equivale esattamente a quella di “Junior” (o “Light”). Non indicano due categorie diverse, ma sono semplicemente due modi differenti per chiamare la stessa identica categoria di peso intermedia.Il motivo per cui esistono questi due modi diversi risiede nella mancanza di un unico organo di governo nella boxe.

Il pugilato professionistico globale è infatti controllato da quattro grandi federazioni mondiali indipendenti. Quando sono nate le categorie intermedie (create per colmare i divari di peso troppo ampi tra le 8 classi tradizionali e tutelare la salute dei pugili), le federazioni non hanno trovato un accordo su un nome unico e ognuna ha battezzato la categoria a modo suo.

Quali federazioni usano “Super” e quali “Junior”?

Le quattro sigle mondiali si dividono storicamente in due blocchi di pensiero:
– WBC (World Boxing Council) e WBA (World Boxing Association): utilizzano prevalentemente la dicitura “Super”. Il loro approccio parte dalla categoria inferiore (es. sopra i pesi Leggeri trovi i Superleggeri / Super Lightweight).
– IBF (International Boxing Federation) e WBO (World Boxing Organization): utilizzano prevalentemente le diciture “Junior” o “Light”. Il loro approccio guarda alla categoria superiore (es. prima di arrivare ai pesi Welter pieni trovi i Welter Junior / Junior Welterweigh, ossia i superleggeri).

Come funziona il limite di peso

Il limite è un tetto minimo o massimo che si può raggiungere. Per capirci, un pugile che rientra nella categoria dei welter può pesare 64 chili invece di 66,6: quello che non può fare è superare il limite superiore nè inferiore.

I pesi massimi, invece, non hanno limite superiore. È l’unica categoria in cui due pugili possono avere venti chili di differenza e combattere lo stesso.

Cosa succede se un pugile non fa il peso

Alla pesatura ufficiale il pugile sale sulla bilancia davanti alla commissione. Se supera il limite, ha in genere un paio d’ore per rientrare: può allenarsi, sudare, disidratarsi ancora.

Se alla seconda pesatura è ancora sopra, le conseguenze cambiano da caso a caso, e le decide la commissione atletica insieme alla sigla che assegna il titolo. Le più comuni sono una penale in denaro a favore dell’avversario e la perdita del diritto al titolo: l’incontro si disputa lo stesso, ma se vince chi non ha fatto il peso la cintura resta vacante o resta al campione. Se ad aver mancato il peso è proprio il campione, a prescindere da come andrà l’incontro (se si disputerà), in ogni caso perderà la cintura, proprio per aver “mancato il peso”.

L’avversario può anche rifiutarsi di combattere. In quel caso la serata salta.

Che differenza c’è fra una categoria e l’altra

Nelle categorie basse la differenza è di tre o quattro libbre: dai mosca ai supermosca ci sono 3 libbre, poco meno di un chilo e mezzo. Salendo, gli scalini si allargano: fra mediomassimi e cruiser ci sono 25 libbre, fra cruiser e bridger 24.

È il motivo per cui un pugile che sale di una categoria fra i leggeri affronta un avversario simile a lui, mentre chi sale dai mediomassimi ai cruiser entra in un altro mestiere.

Perché i nomi cambiano da una sigla all’altra

Le quattro sigle principali (WBC, WBA, IBF e WBO) usano gli stessi limiti ma non sempre gli stessi nomi, soprattutto nelle categorie più leggere. La stessa categoria può chiamarsi minimosca, pesi paglia o mini mosca a seconda di chi assegna il titolo.

I limiti però coincidono. Quando due fonti danno nomi diversi per lo stesso peso, il peso è il dato che conta.

La categoria che esiste per una sigla sola

I pesi bridger stanno fra i cruiser e i massimi, e li riconosce soltanto il WBC. Le altre tre sigle non li prevedono: per loro, chi pesa fra le 200 e le 224 libbre è un peso massimo.

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