Il 9 maggio 2026, al Co-op Live di Manchester, l’incontro tra Daniel Dubois e Fabio Wardley si è fermato all’11° round, a 0:28. Arbitro, Howard Foster.
Era il 22° incontro da professionista di Wardley, nato a Ipswich il 18 dicembre 1994 e oggi di 31 anni, ed era la sua prima sconfitta: con quella Dubois si è preso la cintura WBO dei pesi massimi. Sabato 17 ottobre i due tornano a combattere alla O2 di Londra, su DAZN. Mancano cinque giorni. I numeri di Wardley si trovano ovunque, il resto in gran parte no. Per l’incontro, abbiamo preparato una scheda a parte: leggi qui le info per Dubois-Wardley 2.
20 vittorie, 13 entro il 3° round
Il record di Wardley dice 20-1-1, con 19 vittorie prima del limite. L’unica ai punti è la prima: 8 aprile 2017, York Hall, Londra, 4 round contro Jakub Wójcicki, che alcune fonti scrivono Wojcik. Wardley aveva 22 anni. Il record di Wójcicki quella sera non compare in nessuna pagina che abbiamo aperto, e il database BoxRec delle singole sfide non si apriva: il numero manca. Dopo il debutto le vittorie arrivano in fretta, 13 su 20 entro il 3° round e 6 già nel 1°. A Wembley Arena, il 26 novembre 2022, contro Nathan Gorman, a fermare tutto al 3° round, a 0:32, è l’angolo.
Frazer Clarke lo ha incontrato due volte. Il 31 marzo 2024, alla O2, finì in pareggio con i giudici divisi: 114-113 per Wardley, 115-112 per Clarke, 113-113, secondo i cartellini riportati da Wikipedia. Il 12 ottobre 2024, alla Kingdom Arena di Riad, la rivincita durò un round. Quanto, dipende dalla fonte: 2:28 per Sky e Wikipedia, 158 secondi (cioè 2:38) per il Ring, 30 secondi per DAZN.
A 13 anni, un programma del governo
Wardley incontra a 13 anni Positive Futures, un programma del governo britannico. A 20 anni torna in palestra e inizia a boxare.
Prima del ring aveva un lavoro nel reclutamento, cioè cercava e selezionava persone da assumere.
Poi vengono gli incontri white collar, letteralmente «colletti bianchi»: serate di boxe tra persone che di mestiere fanno altro, di solito impiegati e professionisti senza esperienza sul ring. Non ha nessun match da dilettante, passa subito professionista, debuttando nel 2018.
Le cinture, una per una
- 1 agosto 2020, Brentwood: titolo inglese vacante, su Simon Vallily.
- 26 novembre 2022, Wembley Arena: titolo britannico vacante, su Gorman.
- 1 aprile 2023, O2: WBA Continental vacante, su Michael Polite Coffie.
- Esistono anche difese del Commonwealth e del WBO European.
- 7 giugno 2025, Portman Road, a Ipswich: KO al 10° round, a 1:42, su Justis Huni, e titolo WBA interim, cioè provvisorio, assegnato in attesa che il campione titolare possa combattere. Wardley aveva 30 anni.
- 25 ottobre 2025, O2: TKO all’11° round, a 1:54, su Joseph Parker, e titolo WBO interim.
- A novembre diventa campione del mondo WBO, vista la rinuncia di Usyk,
L’11° round, a 0:28
Il 9 maggio 2026 l’incontro con Dubois si ferma all’11° round, a 0:28. I cartellini al momento dello stop, secondo BoxRec: 92-96 per Dubois, tutti e tre (Roussel, Dwarte, Latham). Sky Sports scrive, il 10 maggio, che Wardley non è mai stato atterrato in carriera.
Sulla fine, le versioni sono più di una. Sky Sports scrive che l’entourage di Wardley ritiene che Foster «should have taken stronger action against Dubois for repeated illegal blows» («avrebbe dovuto intervenire con più decisione contro Dubois per i ripetuti colpi irregolari»). La formula usata è «Sky Sports understands» e nessuna persona è nominata.
Lo stesso giorno la stessa cronaca riporta un post Instagram di Ben Davison, co-allenatore di Wardley: «I actually agree the fight could [have] been stopped earlier.» («In realtà sono d’accordo: l’incontro poteva essere fermato prima.») E poi: «Two occasions we looked at it but one, the end of the round came [and] two, Fabio fired back and killed Dubois’ momentum.» («In due occasioni ci abbiamo pensato, ma nella prima è finito il round, e nella seconda Fabio ha risposto e ha tolto slancio a Dubois.») Di Foster scrive: «I think Howard Foster got it bang on from his terms.» («Credo che Howard Foster l’abbia azzeccata, stando ai suoi criteri.») Il British Boxing Board of Control, l’ente che regola la boxe professionistica in Gran Bretagna, risulta aver detto, sempre secondo la stessa cronaca: «The BBBC has not received a complaint on behalf of Mr Wardley.» («Il BBBC non ha ricevuto alcun reclamo a nome del signor Wardley.») Chi cerca il resto dell’incontro lo trova nella pagina su Fabio Wardley, con la scheda della serata di sabato.
Ipswich, in percentuali
Suffolk Public Health, negli Indici di deprivazione 2025 (la misura ufficiale di quanto le aree di un territorio siano svantaggiate rispetto al resto del paese), conta a Ipswich 140.274 residenti. Di questi 43.394, il 30,9%, vivono nel quinto più deprivato dell’Inghilterra; il 14,9% nel quinto meno deprivato. Tra i minori da 0 a 15 anni, 11.985 su 28.471, il 42,1%, vivono in famiglie con reddito basso; in Inghilterra è circa un terzo. Nel settore istruzione, competenze e formazione la quota nel quinto più deprivato è del 43%.
Fino alla campana
Il 3 settembre 2026, a Sportsnaut, Wardley ha detto: «I would have protested anything before the final bell because I was still on my feet.» («Avrei contestato qualsiasi decisione prima del fischio finale, perché ero ancora in piedi.»)
Il sabato mattina mandiamo i cinque pezzi migliori della settimana. Si chiama la posta della rivista.

Matteo Ferazzoli è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (tessera n. 170928). Ha scritto per: Ultima Voce, il Messaggero, l’Inchiesta, Io Gioco Pulito e altre testate locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Buio sopra il sole” e diversi racconti per Urbone Publishing. Fondatore e direttore responsabile di «Essere, rivista di boxe e anime salve», racconta il pugilato come lente su storie di classe, migrazione e riscatto.
