Il giornalista Mike Coppinger ha pubblicato su X, il 13 settembre 2026, l’elenco di sette incontri che Turki Alalshikh gli ha detto di voler organizzare. Coppinger scrive per Ring Magazine ed è la fonte unica di questa lista.

Turki Alalshikh è il presidente della General Entertainment Authority dell’Arabia Saudita, l’ente statale che finanzia e organizza Riyadh Season, il cartellone annuale di spettacoli ed eventi sportivi sotto cui dal 2023 sono passate molte delle serate di boxe più pagate al mondo. Alalshikh è anche proprietario di Ring Magazine, la testata per cui lavora Coppinger. Quando decide di mettere due nomi insieme, i soldi per farlo esistono.

Sette incontri sono quattordici pugili. Questi i sette:

  • Tyson Fury contro Anthony Joshua, pesi massimi
  • Jai Opetaia contro David Benavidez, massimi leggeri
  • Shakur Stevenson contro Devin Haney, fra superleggeri e welter
  • Naoya Inoue contro Jesse «Bam» Rodriguez, fra gallo e supergallo
  • Terence Crawford contro Canelo Alvarez, rivincita, supermedi
  • Filip Hrgović contro Rico Verhoeven, pesi massimi
  • Terence Crawford contro Ryan Garcia, fra welter e supermedi

Tre di loro sono campioni del mondo in carica, uno è ritirato da nove mesi e uno non è un pugile. Sotto, caso per caso, a che punto sta ciascuna delle sette caselle al 14 settembre 2026.

I cinque pezzi migliori della settimana arrivano il sabato mattina, nella posta della rivista.

L’incontro dichiarato morto sette giorni prima della lista

Tyson Fury e Anthony Joshua sono due pesi massimi britannici, entrambi ex campioni del mondo, ed è l’unico dei sette abbinamenti che era già stato firmato. Il 27 aprile 2026 Eddie Hearn, promoter di Joshua, e lo stesso Alalshikh avevano annunciato l’accordo per l’ultimo trimestre dell’anno, con Netflix come emittente e il 20 novembre come data indicata. Poi la trattativa si è fermata sulla sede: Joshua e Hearn volevano Wembley, gli organizzatori sauditi e Netflix il Madison Square Garden di New York. D

omenica 6 settembre Fury ha dichiarato in un video su Instagram che l’incontro non si farà e ha sfidato Oleksandr Usyk per novembre. Hearn ha risposto il giorno dopo che il contratto firmato resta valido. La lista di Alalshikh arriva sei giorni dopo la dichiarazione di Fury. Attualmente, secondo alcune fonti, parrebbe sempre più probabile che l’incontro si farà a Cardiff, a fine novembre. Per ora, però, nulla di ufficiale.

Quello che i due si erano già promessi sul ring

La trattativa ferma su 3 libbre

Shakur Stevenson e Devin Haney sono due imbattuti americani e la loro trattativa è aperta da giugno. Stevenson, 25-0, è campione WBO e The Ring dei superleggeri, limite 140 libbre (63,5 kg). Haney, 33-0 con un nessun contest, è campione WBO dei welter, limite 147 libbre (66,7 kg).

A giugno i due hanno concordato pubblicamente, su X, un peso intermedio di 144 libbre. Secondo quanto riferito da Coppinger a fine agosto, la parte economica è chiusa e resta aperto solo il peso: Stevenson insiste su 144, Haney su 147 libbre.

La sfida tecnica, a una categoria di distanza

Naoya Inoue e Jesse «Bam» Rodriguez sono separati da una sola categoria. Il giapponese, 33-0, è campione indiscusso dei supergallo, limite 122 libbre (55,3 kg), e il 2 maggio 2026 ha battuto ai punti Junto Nakatani al Tokyo Dome davanti a cinquantacinquemila spettatori. Rodriguez, mancino di San Antonio, ha lasciato i titoli dei supermosca ed è diventato campione WBA dei gallo, limite 118 libbre (53,5 kg), battendo Antonio Vargas per ko al 6° round il 13 giugno 2026. Il 3 agosto l’agente di Inoue ha detto a Coppinger che l’incontro va fatto entro marzo 2027.

La rivincita di un verdetto che nessuno ha contestato

Terence Crawford ha battuto Canelo Alvarez il 13 settembre 2025 all’Allegiant Stadium di Las Vegas, per decisione unanime, con cartellini di 116-112, 115-113 e 115-113. Era un incontro dei supermedi, limite 168 libbre (76,2 kg), e Crawford ne è uscito campione indiscusso.

Una rivincita è il secondo incontro fra due pugili che si sono già affrontati, e questa ne chiederebbe due di condizioni: Crawford si è ritirato il 16 dicembre 2025, a trentotto anni e con un record di 42-0, pochi giorni dopo essere stato privato del titolo WBC per mancato pagamento delle quote di sanzione.

Canelo, 63-3-2, non combatte da quella sera e torna il 31 ottobre 2026 a Riyadh contro Christian Mbilli, per il titolo WBC dei supermedi. Qui abbiamo raccontato i dettagli diCanelo-Mbilli.

Proprio in questi giorni, però, sta prendendo sì forma il ritorno di Crawford, ma non contro la star messicana, bensì contro il campione dei titoli unificati WBA e WBO dei pesi super welter Jaron “Boots” Ennis.

Il campione in carica contro il kickboxer

Filip Hrgović è campione IBF dei pesi massimi, Rico Verhoeven è un kickboxer ma, da qualche tempo, anche un pugile. Il croato, trentaquattro anni e 21-1, ha vinto il titolo il 29 agosto 2026 alla O2 Arena di Londra fermando Moses Itauma al 9° round dopo essere stato atterrato al 2°: leggi qui come è finito Itauma-Hrgovic. L’olandese, trentasette anni, ha tenuto il titolo dei massimi GLORY dal 2013 al 2025, lasciandolo da imbattuto. Come pugile ha un record di 1-1: una vittoria nel 2014 e la sconfitta, molto discussa, con Usyk il 23 maggio 2026 a Giza, fermato all’11° round quando due giudici su tre lo davano avanti o in parità.

Il salto di 21 libbre

Terence Crawford e Ryan Garcia sono separati da 21 libbre e dallo stesso ritiro. Garcia, 26-2, è campione WBC dei welter, limite 147 libbre, e ha difeso il titolo il 12 settembre 2026 fermando Conor Benn al 2° round a Las Vegas. Crawford ha combattuto l’ultima volta a 168 libbre. Alalshikh ha messo il nome di Crawford in due dei sette abbinamenti, e in nessuno dei due il pugile americano risulta aver dichiarato di voler rientrare. Leggi qui la storia di Ryan Garcia.