Kogasso-Ramirez: Jonathan Kogasso ha battuto Kevin Cristopher Ramirez ai punti, con verdetto unanime, e ha vinto il titolo WBC International dei pesi bridger.
I cartellini: 96-94, 98-92, 97-93.
Si è combattuto all’aperto, in piazza Pietro Addis, a Trinità d’Agultu e Vignola, in Sardegna, in diretta su Rai Sport. Kogasso resta imbattuto e sale a 20 vittorie in venti incontri. Per Ramirez è la prima sconfitta.
Chi ha vinto Kogasso-Ramirez
Ha vinto Kogasso, ai punti, con i tre giudici d’accordo: 96-94, 98-92, 97-93.
Il nostro cartellino dava 97-93, sette riprese a tre, come quello del terzo giudice.
Sulla bilancia, venerdì, tutti e due avevano segnato lo stesso peso: 91,300 chili.
Com’è andata, ripresa per ripresa
Primo e secondo round. L’argentino prende il centro del ring e avanza a piccoli passi, con il jab e due ganci larghi che sono la cosa più pericolosa dei primi sei minuti. Kogasso lavora di movimento, e sul finale della prima ripresa infila delle buone combinazioni, ma viene colpito da un destro pesante mentre tiene la guardia bassa e finisce chiuso all’angolo. Nella seconda ripresa è ancora Ramirez a fare il ring: destro largo, destro d’incrocio, colpi al corpo. Kogasso risponde con i diretti e accelera per qualche istante, poi si ritrova di nuovo all’angolo e lega. Due riprese a Ramirez.
Terzo e quarto. L’incontro gira con un montante destro. Kogasso ne piazza uno nel primo minuto della terza ripresa, poi un altro che fa tremare le gambe all’argentino. Si entra nel corpo a corpo, Kogasso si libera, torna a cercare lo stesso colpo e lo trova, mandando via la combinazione. Alla fine della ripresa un colpo di Ramirez dopo il gong accende qualche scintilla. La quarta è più equilibrata: Ramirez porta Kogasso all’angolo e lo prende con un gancio, l’italiano risponde con un uno-due e un montante e poi comanda dal centro, con jab e diretti. Cambia guardia, incassa due montanti al corpo e torna ortodosso.
Quinto e sesto. Kogasso tiene la distanza e la gestisce: due destri e un montante nella quinta, e quando finisce sulle corde ne esce con un doppio montante che ribalta la situazione. In guardia destra piazza un altro montante che scuote Ramirez, e poi un gancio in pieno volto. Nella sesta ripresa segna un gancio sinistro mentre si difende spalle alle corde, torna al centro e trova ancora il montante destro. Ramirez attacca sempre meno. Sul finale Kogasso combina, l’argentino è quasi fermo.
Settimo e ottavo. È qui che Ramirez rientra nell’incontro. Kogasso passa in guardia mancina, l’argentino accorcia la distanza e negli scambi ravvicinati ha la meglio, colpendo più volte. Poi si fa prendere da un montante d’incontro e barcolla, e si chiude con scambi infuocati. Nell’ottava ripresa Ramirez carica, Kogasso risponde con un uno-due e con il solito montante sui colpi a vuoto, ma la lunga fase di corpo a corpo la fa l’argentino, che lo porta spalle alle corde. Ripresa sua.
Nono e decimo. Ramirez continua ad andare avanti e continua a trovarci dentro i montanti. Uno, nella nona ripresa, per poco non lo spegne. All’ultima ripresa, con i cartellini letti ad alta voce, sa di aver bisogno del KO: prova ad accorciare, piazza una bella combinazione, si prende un gancio destro in risposta. È stanco, va spesso a vuoto sul movimento dell’italiano, che ha ancora gambe e lucidità per girare sul ring. Si chiude con uno scambio di ganci sul gong.
Il movimento, i diretti e soprattutto il montante destro hanno deciso l’incontro.
Il prossimo incontro di Jonathan Kogasso
Il prossimo avversario c’è, la data no. L’EBU ha indicato il croato Marko Calic come sfidante obbligatorio al titolo EBU Silver dei pesi cruiser, e il 29 settembre a Roma il Magnesi Boxing Team si è aggiudicato l’asta per organizzare l’incontro con un’offerta di 10.010 euro. Dove e quando si combatterà non è stato annunciato.
Calic ha un record di 17 vittorie e 2 sconfitte, arrivate entrambe prima del limite: contro l’inglese Joshua Buatsi e contro il venezuelano Albert Ramirez.
Kogasso arriva alla difesa da imbattuto, 20 vittorie e 11 prima del limite, dopo il verdetto unanime sull’argentino Kevin Ramirez del 19 settembre a Trinità d’Agultu e Vignola, che gli è valso il titolo Internazionale WBC dei pesi bridger.
Le date degli italiani stanno nel calendario boxe.
Le parole di Kogasso dopo il verdetto
«Nella vita le cose vanno sudate. Questo incontro aveva un grande valore, quindi ho dovuto sudare.»
Ha continuato:«Avrei dovuto essere più bravo. Sono stato un po’ lezioso, ho preso troppi colpi. A metà match ho spaccato il fiato ed è andata meglio. È stata dura anche a livello mentale.»
Sul futuro: «L’arrivo è il monte Everest. Non puoi iniziare la scalata e dire “sono arrivato”, anche se sei solo all’inizio. Voglio arrivare a disputare e vincere il titolo mondiale. L’obiettivo è quello, devo lavorare ancora.»
«Mia madre è con me anche stasera, le ho fatto una promessa che devo mantenere. Dedico questa vittoria a lei, a mia moglie, a mio figlio e al mio allenatore: non so se senza Gigliotti adesso sarei qui.» Ha ringraziato anche gli amici di Voghera, chi lo segue e la famiglia in Congo.
Un titolo dei bridger fra due pesi cruiser
Il WBC ha creato la categoria bridger nel novembre 2020. Il limite è di 224 libbre, 101,605 chili, e sta sopra i cruiser, che si fermano a 200 libbre, 90,718 chili. Prende il nome da Bridger Walker, il bambino di sei anni del Wyoming che nel luglio 2020 si mise fra sua sorella di quattro anni e un cane che la stava attaccando.
Abbiamo spiegato a parte cosa sono i pesi bridger e perché esistono.
In Sardegna, però, si è combattuto a 91,300 chili: il peso dei cruiser, non quello dei bridger. Kogasso il limite dei cruiser l’aveva fatto anche il 23 maggio a Milano, per l’EBU Silver.
Ramirez nel 2025 aveva combattuto nei massimi: la prima edizione del Boxing Grand Prix organizzato dal WBC l’ha vinta lui, nel tabellone di quella categoria. Nelle sue ultime cinque pesate aveva segnato 200 libbre e un quarto, 202 e un quarto, 204 e tre quarti, 199 e un quarto, 201 e tre quarti: quattro volte su cinque sopra il limite dei cruiser. È comunque fra i cruiser che il WBC lo classifica.
Né lui né Kogasso compaiono nel ranking bridger del WBC aggiornato al 2 luglio 2026. Ci sono ventotto nomi e non sono i loro.
Al settimo posto c’è il polacco Piotr Lacz, l’unico che a Riyadh non abbia perso contro Ramirez. All’ottavo il cubano naturalizzato italiano Angelo Morejon, che il 12 ottobre si contenderà il silver WBC dei bridger, come indicato nel nostro calendario boxe.
È lo stesso comunicato del WBC del 7 agosto a metterlo per iscritto: il titolo appartiene ai bridger, ma i due stanno costruendo la carriera fra i cruiser, e la vittoria in Sardegna serve a salire in quel ranking.
La categoria intanto si è ristretta. La WBA aveva istituito il proprio titolo bridger nel dicembre 2023; il 30 giugno 2026 lo ha soppresso e ha spostato il campione in carica fra i cruiser. Delle quattro sigle maggiori resta solo il WBC a riconoscere i bridger. Il titolo mondiale ce l’ha il belga Ryad Merhy dal 30 maggio, quando ha battuto ai punti il sudafricano Kevin Lerena a Charleroi. Quella vinta in Sardegna è la cintura International, che sta sotto.
Kogasso, imbattuto da venti incontri
Venti vittorie, nessuna sconfitta, undici prima del limite. Ha esordito il 20 novembre 2021 e in quasi cinque anni ha disputato novantaquattro riprese. È alto 191 centimetri, guardia ortodossa, e in palestra lo chiamano Mamba.
Ha vinto il titolo italiano dei cruiser, il WBC del Mediterraneo e, il 23 maggio, l’EBU Silver contro Ramazan Muslimov: dodici riprese, per la prima volta in carriera. Fino a quella sera non era mai andato oltre le dieci.
Quella del 19 settembre era la sua prima serata con il Team Magnesi, dopo gli anni con la TAF di Edoardo Germani. Il passaggio al Magnesi Boxing Team lo abbiamo raccontato a parte.
Chi è Kevin Cristopher Ramirez
Ventisei anni, nato a Wilde, nella cintura sud di Buenos Aires, residente ad Avellaneda. Ha esordito il 19 agosto 2022 contro Sebastian Diaz, debutto per tutti e due, e ha vinto con verdetto diviso in quattro riprese.
I primi due anni li ha fatti in Argentina, quasi sempre nella stessa palestra municipale di Cutral Có, in Patagonia. Il 20 gennaio 2024 ha vinto il titolo sudamericano dei cruiser e il WBC Latino contro Ivan Gabriel Garcia: alla terza ripresa una testata di Garcia gli ha aperto un taglio profondo sul sopracciglio destro, lui non è stato in grado di continuare e ha vinto per squalifica dell’avversario.
Cinque mesi dopo ha rifatto lo stesso incontro e lo ha chiuso alla quinta ripresa, mandando Garcia al tappeto nella prima e poi nella quinta. Con Garcia aveva anche pareggiato nel 2022. Tre volte lo stesso uomo.
Nel 2025 è entrato nel tabellone dei pesi massimi del Grand Prix del WBC a Riyadh, e lo ha vinto tutto pesando poco più di 200 libbre. Ha eliminato Brian Zwart per KO dopo ventisette secondi. Ha battuto Reagan Apanu 59-54 su tutti e tre i cartellini, atterrandolo alla quarta ripresa.
Ai quarti ha pareggiato con Piotr Lacz: verdetto diviso, e pari anche il sistema di punteggio supplementare del WBC, con il pannello esecutivo che gli ha assegnato l’incontro 4 a 1. In semifinale ha battuto Dante Stone con verdetto diviso dopo averlo mandato giù alla prima ripresa.
Il 20 dicembre ha vinto la finale contro Ahmed Krnjić ai punti in otto riprese, con tutti e cinque i giudici dalla sua parte: 78-74, 78-74, 77-75, 77-75, 77-75. Krnjić pesava 269 libbre e un quarto, lui 201 e tre quarti, più di trenta chili di differenza. Secondo Clarín il torneo gli ha fruttato duecentomila dollari.
Dopo la finale, al sito del WBC, ha detto: «Ho passato cose che nessuno sa, ed ero sul punto di appendere i guantoni».
Da allora non aveva più combattuto: erano passati quasi nove mesi. Prima del Grand Prix lavorava in un mercato ortofrutticolo e come netturbino. Tra i suoi sponsor c’è il sindacato argentino dei camionisti. Ad agosto ha firmato con All Star Boxing. È tifoso del Boca Juniors.
Prima di questo incontro, secondo BoxRec, in quattordici incontri non era mai andato al tappeto e non aveva mai combattuto oltre le otto riprese.
I record dei due pugili
| KOGASSO | RAMIREZ | |
|---|---|---|
| Record | 20-0 (11 KO) | 12-1-2 (4 KO) |
| Età | 31 | 26 |
| Nazionalità | Italia | Argentina |
| Guardia | ortodossa | ortodossa |
| Peso sulla bilancia | 91,300 kg | 91,300 kg |
| Ultimo incontro | 19 settembre 2026 | 19 settembre 2026 |
| Come è finito | vittoria ai punti, verdetto unanime | sconfitta ai punti, verdetto unanime |
| Riprese disputate | 94 | 71 |
Un paese di duemilaseicento abitanti in Gallura
Trinità d’Agultu e Vignola ha duemilaseicentotré abitanti e sta a 350 metri sul mare, nell’entroterra della Gallura. Il paese è nato all’inizio del Settecento intorno alla chiesa della Santissima Trinità, che secondo il Comune fu costruita dai pastori della zona con la collaborazione di banditi e fuoriusciti corsi. Comune autonomo dal 1958. Si parla gallurese, nella variante di Aggius.
Sei chilometri più giù c’è Isola Rossa, borgo di pescatori diventato località turistica, con la torre spagnola del Cinquecento. Poco più a est c’è Costa Paradiso, che non è un paese: è una lottizzazione privata nata alla fine degli anni Sessanta, con la sua amministrazione.
Piazza Pietro Addis è in paese, non sulla costa.
I cinque pezzi migliori della settimana arrivano il sabato mattina, nella posta della rivista.
Il resto della riunione
Nella stessa serata, per il Torneo Nino Benvenuti dei pesi superwelter, si sono affrontati Mohamed Abdallah, vincitore per abbandono all’inizio del terzo round, e Mohamed Sillah.
Dove rivedere Kogasso-Ramirez
L’incontro è andato in diretta su Rai Sport, in chiaro, e resta disponibile su RaiPlay.

Matteo Ferazzoli è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (tessera n. 170928). Ha scritto per: Ultima Voce, il Messaggero, l’Inchiesta, Io Gioco Pulito e altre testate locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Buio sopra il sole” e diversi racconti per Urbone Publishing. Fondatore e direttore responsabile di «Essere, rivista di boxe e anime salve», racconta il pugilato come lente su storie di classe, migrazione e riscatto.
