Dario Morello resta nei pesi medi.
Lo ha detto il 25 agosto 2026, dalle 15, in una diretta di quaranta minuti sul suo canale YouTube, in cui ha commentato la sconfitta del 22 agosto con George Liddard alla Copper Box Arena di Londra, dove era in palio il titolo europeo EBU dei pesi medi vacante.
L’incontro è finito per abbandono deciso dal suo angolo alla fine dell’8ª ripresa. Morello, 33 anni, arrivava a Londra con una sola sconfitta e chiude a 26-2. Liddard resta imbattuto: 15-0, con 9 vittorie prima del limite.
Qui c’è come è finito Morello-Liddard.
Lo ha detto in apertura e lo ha ripetuto tre volte nel corso della diretta, escludendo esplicitamente il passaggio ai superwelter.
«Molti hanno parlato di cambiare categoria. Secondo me non c’è da cambiare categoria, c’è semplicemente da diventare più duri da medio. Non solo nel colpire». E più avanti: «Non scendo nei superwelter, non cambio categoria e sono nei medi».
Ad agosto un altro italiano ha perso e ha invece cambiato categoria: qui c’è il passaggio di Michael Magnesi ai pesi leggeri.
[I cinque pezzi migliori della settimana arrivano il sabato mattina, nella posta della rivista].
«Annuncio ufficialmente»: l’off season
L’off season è il periodo di lavoro fisico fra un incontro e l’altro. È la cosa che Morello ha annunciato in forma esplicita: «Annuncio ufficialmente che Dario Morello avrà un off season da oggi in poi».
Ha detto che finora non lo faceva. Fra un match e l’altro arrivava a 90 kg e poi lavorava per tornare atletico, non per migliorare. «A me l’unica cosa che è mancata fino a mo è stata l’off season».
Ha elencato i propri massimali per rispondere a chi gli rimprovera di non usare i pesi: 147 kg di panca, 190 kg di stacco, 140 kg di squat. «Non è una questione di pesi, è una questione di diventare ancora più forti e migliorare la composizione corporea». Quello che vuole cambiare è la stabilità: ha detto che a Londra Liddard lo spostava toccandogli la guardia.
Cosa ha detto Morello del match contro Liddard
Il racconto che ha fatto della serata gira intorno a un punto solo, la durezza dei colpi incassati. «Nessuno mai nella mia vita mi ha fatto male con tutti i colpi».
E subito dopo: «Liddard non ha dato un colpo arrivato a segno che non ho sentito. Era la prima volta nella mia carriera da quando sono pugile».
Ha detto di aver rivisto l’incontro poco prima della diretta, e che lavorare di rimessa era difficile sapendo che un colpo solo poteva chiudere la serata.
Sulla differenza fra i due ha dato una percentuale, rispondendo a una domanda: «80% differenza fisica, 20% differenza tecnica».
E l’ha spiegata così: «Io penso che pugilisticamente non siamo così distanti. La differenza è stata veramente dal punto di vista fisico. Dal punto di vista fisico c’è stato uno strapotere pazzesco».
Sul risultato non ha cercato attenuanti: «Qui è stato più forte lui e basta».
Del titolo che si è giocato ha detto che era «un mondiale travestito da europeo», e che Liddard, per quello che ha sentito sul ring, diventerà campione del mondo.
Il timpano, i 7 punti, lo stop deciso dal padre
Alla domanda su quando avesse capito, ha risposto con un momento preciso. Dice di aver riportato la rottura del timpano al primo destro incassato, alla fine della 1ª ripresa.
«Col primo destro m’ha rotto il timpano». E di aver deciso in quel momento di andare avanti lo stesso: «Però ormai c’ero, bisognava ballare».
Ha detto di avere 7 punti di sutura su una ferita che ha descritto lunga una decina di centimetri. Ha spiegato di non avere un cutman, cioè l’uomo che nell’angolo lavora sui tagli: «Il cutman non serve se hai un medico all’angolo, e mio padre lo è. Io ero insanguinato dopo che l’avversario colpiva su una ferita enorme. Sono sette punti qua».
A fermare l’incontro è stato il padre. «Mio padre. Io non ho scelto». Ha detto che è stata la decisione giusta e che andare avanti avrebbe voluto dire soltanto incassare altri colpi alla testa.
Il match in sospeso con Paolo Bologna, e l’europeo a certe condizioni
Morello ha detto che recupererà l’incontro con Paolo Bologna.
I due dovevano affrontarsi il 23 maggio 2026 all’Allianz Cloud di Milano per l’EBU Silver dei medi, che allora era di Morello.
Morello diede forfait per un infortunio e con il forfait perse la cintura: su BoxRec l’incontro che si disputò quella sera, vinto da Bologna su Federico Schininà, risulta valido per il titolo vacante. Bologna, fiorentino, è imbattuto: 14 vittorie e 2 pari.
Il resto è un ragionamento su ipotesi, e lo ha esposto tutto insieme: «Spero per lui che il prossimo match con Bentley lo vinca e vinca il mondiale. Lasci il titolo europeo vacante […] e io mi faccio un matchettino con qualcuno, non lo so, Bologna, che dovevo recuperare. Ritorno in linea, e mi faccio l’europeo e lo vinco. Datemi il tempo di lavorare e di rimettermi, non è finita. […] Vedrete un nuovo Morello».
Non c’è una data, non c’è un promoter, non c’è un comunicato. Denzel Bentley è campione del mondo WBO interim dei medi dal luglio 2026, e dopo l’incontro di Londra Liddard lo ha effettivamente sfidato pubblicamente.
Morello ha detto anche di non sapere per quale titolo si combatterebbe con Bologna, perché a suo dire il fiorentino avrebbe lasciato la cintura EBU Silver. Sul sito dell’EBU effettivamente la cintura risulta vacante.
Sul pubblico arrivato dall’Italia
La diretta si apre da lì, prima di ogni analisi. «Mi avete reso la persona più orgogliosa di questo mondo. Il palazzetto gridava Spartan, forza Dario, in Inghilterra. Per me che vengo da Fuscaldo Marina […] è una roba impensabile».
Qui c’è la storia di Dario Morello.
Ha detto che erano più di cinquecento gli italiani arrivati a Londra, e che molti avevano speso soldi per il viaggio.
La scelta fra la 4ª e la 5ª ripresa
Morello ha raccontato che a quel punto faceva fatica a fare qualunque cosa, perché ogni colpo che incassava gli faceva male. Ha detto di essersi trovato davanti a due strade e di aver ragionato sul ring.
La prima era portare l’incontro alla distanza restando lontano e cercando i punti. La seconda era accettare lo scambio da vicino.
«L’unica cosa che avevo in più di lui era la velocità, soprattutto in serie. […] Scambiando un po’ di più, sapevo che avrei dovuto pagare dazio. Ho scelto questa soluzione e di onorare i sacrifici di tutte le persone che hanno creduto in me».
L’incontro è finito quattro riprese più tardi, quando l’angolo non lo ha fatto uscire per la 9ª.
IL VIDEO
La diretta di Dario Morello del 25 agosto 2026, dalle 15, sul suo canale YouTube: quaranta minuti in cui commenta la sconfitta con George Liddard del 22 agosto alla Copper Box Arena di Londra, annuncia un off season, conferma di restare nei pesi medi e risponde alle domande dei collegati.

Matteo Ferazzoli è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (tessera n. 170928). Ha scritto per: Ultima Voce, il Messaggero, l’Inchiesta, Io Gioco Pulito e altre testate locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Buio sopra il sole” e diversi racconti per Urbone Publishing. Fondatore e direttore responsabile di «Essere, rivista di boxe e anime salve», racconta il pugilato come lente su storie di classe, migrazione e riscatto.
