Nel risultato di Oliha-McKenna, l’irlandese Aaron McKenna ha battuto l’italiano Etinosa Oliha ai punti e ha conquistato il titolo mondiale IBF dei pesi medi, vacante.
L’incontro si è disputato sabato 8 agosto alla 3Arena di Dublino, sulla distanza delle dodici riprese, nel main event della serata organizzata da Zuffa Boxing.
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Chi ha vinto tra Oliha e McKenna
Ha vinto Aaron McKenna, largamente ai punti.
McKenna sale a 21 vittorie in altrettanti incontri e conquista il primo titolo mondiale della sua carriera. Lo fa nella prima serata da professionista disputata nel suo paese, dopo una carriera passata tra Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone, e dopo 469 giorni senza combattere.
Per l’Irlanda era il primo incontro mondiale dei pesi medi organizzato in casa da oltre trent’anni.
Etinosa Oliha chiude a 22 vittorie e una sconfitta. Era il suo ventitreesimo incontro da professionista e la prima sconfitta della carriera. È arrivata in un mondiale, in trasferta, contro un imbattuto che combatteva davanti alla propria gente. Prima di sabato non aveva mai combattuto fuori dall’Italia e dalla Germania.
I bookmaker davano McKenna a -410 e Oliha a +320.
Come è andato l’incontro, ripresa per ripresa
McKenna ha fatto per tutta la sera l’unica cosa che gli serviva: tenere la distanza, avvicinarsi e non concederla mai.
Jab a misurare, diretti, corpo sul corpo di Oliha. Ha sei centimetri di apertura di braccia in più dell’avversario, 191 contro 185, e quel vantaggio lo ha amministrato dal primo minuto.
Ogni volta che Oliha ha provato ad accorciare, si è trovato addosso il fisico dell’irlandese, che ha usato il peso per fermare l’ingresso e togliergli lo slancio.
Accorciare era esattamente il compito che l’italiano aveva davanti. Non gli è riuscito quasi mai. Quando è arrivato a distanza utile, i colpi puliti sono stati pochi, e la precisione è mancata proprio nei momenti in cui serviva.
McKenna si è preso quasi tutte le riprese. Non c’è stato un passaggio in cui l’incontro sia sembrato cambiare padrone.
Il quadro tecnico lo confermano i numeri. A un minuto e ventiquattro dalla fine della dodicesima ripresa, i colpi a segno erano 233 per McKenna e 115 per Oliha: più del doppio. Al volto, 148 contro 83. Al corpo, 85 contro 32.
È il dato al corpo a spiegare la serata meglio di ogni altro. McKenna non si è limitato a colpire di più: ha lavorato sotto per tutta la durata dell’incontro, ed è il modo più efficace per togliere la spinta a un avversario che deve entrare.
Nei corpo a corpo l’irlandese ha spinto, si è appoggiato con il peso, si è buttato addosso e ha usato la testa. L’arbitro lo ha lasciato fare a lungo prima di intervenire.
I cartellini dei giudici
I cartellini: 118-110 | 117 – 111 | 116 – 112
Il verdetto non è stato contestato: rispecchia quello che si è visto sul ring e i numeri della serata.
Le parole a caldo dopo il match
Le prime parole di Aaron McKenna da campione del mondo IBF dei pesi medi, raccolte sul ring del 3Arena di Dublino subito dopo la lettura dei cartellini. Il video è pubblicato dal canale ufficiale di Sky Sports Boxing.
Aaron McKenna dopo la conquista del titolo IBF dei pesi medi. Fonte: Sky Sports Boxing
Cosa succede adesso a Etinosa Oliha
Oliha ha ventotto anni e resta sotto contratto con la promotion tedesca Agon Sports and Events, di Ingo Wolkman, con cui combatte dal 2023: il prossimo incontro sarà quasi certamente in Germania, dove ha disputato le ultime sette uscite.
Resta il primo pugile italiano ad aver tenuto una cintura mondiale IBO dei pesi medi, conquistata nel luglio del 2023 a Wuppertal.
La sconfitta gli costa la posizione di numero due della classifica IBF, che aveva conquistato battendo Alexander Pavlov nell’eliminatoria del settembre 2024, e con ogni probabilità un nuovo posizionamento in classifica prima di poter tornare a un incontro di quel livello.
Sul fronte opposto, il regolamento IBF prevede che chi conquista un titolo vacante debba affrontare lo sfidante ufficiale entro sei mesi, e non possa combattere nei due mesi precedenti quella scadenza. Lo sfidante designato per McKenna è Amari Jones.
L’Italia resta senza un campione del mondo dal 2016, quando Giovanni De Carolis vinse il titolo WBA dei supermedi.
Chi è Etinosa Oliha, da dove viene e come è arrivato fino a Dublino, lo abbiamo raccontato qui: la storia di Etinosa Oliha.
Il resto della serata
Nel co-main event, l’irlandese Callum Walsh ha battuto l’inglese Tyler Denny ai punti all’unanimità, con cartellini di 98-91, 98-91 e 96-90. Walsh era finito a terra nella prima ripresa e ha mandato giù Denny nella seconda. Sale a 17-0; Denny scende a 21-5-3.
Negli altri incontri: Joe Ward ha battuto Artjom Kasparian ai punti all’unanimità tra i mediomassimi; Stephen McKenna, fratello maggiore di Aaron, ha chiuso Owen O’Neill per ko alla prima ripresa; Sam Hickey ha fermato Brad Axe per ko alla settima; Connor Coyle ha battuto Mark Beuke ai punti all’unanimità; Patrick O’Connor ha vinto per ritiro dell’angolo di Juan Manuel Moriel al termine della prima.
Dove rivedere l’incontro
La serata è stata trasmessa da Sky Sports nel Regno Unito e in Irlanda e da Paramount+ negli Stati Uniti.
In Italia era disponibile sul canale YouTube di Zuffa Boxing a questo link!

Matteo Ferazzoli è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (tessera n. 170928). Ha scritto per: Ultima Voce, il Messaggero, l’Inchiesta, Io Gioco Pulito e altre testate locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Buio sopra il sole” e diversi racconti per Urbone Publishing. Fondatore e direttore responsabile di «Essere, rivista di boxe e anime salve», racconta il pugilato come lente su storie di classe, migrazione e riscatto.
