Damian Knyba ha battuto Andy Ruiz Jr. ai punti, per decisione unanime, nella notte fra venerdì 4 e sabato 5 settembre al Prudential Center di Newark. Ruiz è finito a terra alla 7ª ripresa.
- Chi ha vinto: Damian Knyba, decisione unanime
- I cartellini: 114-113, 114-113, 117-110
- Un atterramento: Ruiz giù alla 7ª ripresa
- Dove: Prudential Center, Newark, New Jersey
- Record aggiornati: Knyba 18-1 (11 KO), Ruiz 35-3-1 (22 KO)
- Titoli in palio: nessuno
Ruiz aveva ventisei mesi di inattività alle spalle ed era salito sulla bilancia con il peso più basso da otto anni. Chi è Andy Ruiz: come si arriva da una notte al Madison Square Garden a una notte come questa.
Come è andato il match tra Ruiz-Knyba
Knyba ha combattuto tutta la sera sulla distanza lunga. Jab sinistro, mezzo passo indietro, movimento, qualche diretto destro quando Ruiz provava a entrare. Nella prima ripresa ha tirato 72 colpi e ne ha messi a segno 9; Ruiz ne ha tirati 43, il suo massimo della serata, mettendone 10.
Nella seconda ripresa Ruiz si è piazzato al centro del ring per accorciare le distanze, ma il polacco ha girato intorno tenendolo lontano con il braccio sinistro. Sul finire è arrivato un gancio destro del messicano-americano, a vuoto.
Alla terza il palazzetto ha cominciato a chiamare «Andy, Andy». Ruiz ha provato a prendersi il centro, Knyba ha continuato a gestire con il jab, con dodici centimetri di statura e trenta di allungo in più. Dall’angolo di Ruiz è arrivata la richiesta di lavorare al corpo, e alla fine della ripresa gli hanno detto che doveva fare di più.
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Alla quarta Ruiz è partito con più pressione, cercando l’attacco corto. Il gancio sinistro era telefonato e Knyba lo ha schivato senza doversi impegnare, ma i ganci hanno cominciato a farsi sentire. Il polacco ha risposto con un diretto sinistro in pieno viso. È la ripresa in cui l’attività di Ruiz è scesa a 27 colpi tirati, e non è più risalita.
Alla quinta il messicano-americano ha piazzato un buon colpo sotto, provando a tagliare la strada invece di inseguire. Alla sesta si è aperto un taglio sul viso di Knyba, ed è probabilmente la prima ripresa che Ruiz ha vinto. La regia ha inquadrato Eddie Hearn a bordo ring, con la faccia scura.
La settima ha deciso l’incontro. Knyba ha aggiunto il destro al jab e ha centrato Ruiz con una serie di ganci, montanti e diretti: 35 colpi a segno su 85, e 25 su 32 nei colpi di potenza, il 78,1%, secondo le rilevazioni CompuBox. Ruiz ne ha messi 7, il suo minimo della notte.
È andato a terra a trenta secondi dalla fine, colpito da più di 4 ganci in pieno volto, si è rialzato miracolosamente e si è salvato con il gong.
All’ottava Knyba ha provato a chiuderla partendo all’attacco, e ha messo altri 29 colpi. Ruiz ha retto, è tornato a pressare con l’occhio destro mezzo chiuso, ha piazzato qualche buon colpo e ha continuato a cercare la corta. Dagli spalti è partito «Messico, Messico». Alla fine della ripresa ha alzato le braccia per essersi ripreso, ed è la ripresa in cui ha colpito meglio di tutta la sera: 16 colpi su 34, il 47,1%. Quelle due riprese, la settima e l’ottava, valgono da sole un terzo dei colpi che Knyba ha messo a segno in dodici.
Alla nona Ruiz sembrava rimesso in piedi davvero. Ha piazzato due ganci destri e uno al corpo, e per la prima e unica volta ha impensierito un pò il polacco: Knyba ha messo a segno 4 colpi su 46, e nessuno dei quattro colpi di potenza che ha tirato.
Poi si è fermato lì. Dalla decima in avanti l’incontro è tornato quello delle prime riprese, con Knyba di nuovo mobile e Ruiz lento e prevedibile, incapace di partire per primo. All’undicesima un diretto destro del polacco lo ha preso in pieno viso. «Tutto o niente», ha detto l’angolo a Ruiz prima dell’ultima. Ti giochi tutto.
Ruiz ci ha provato all’assalto per tre minuti, Knyba lo ha tenuto lontano colpendolo di incontro. Nelle ultime tre riprese il conto dei colpi a segno è stato 22, 18 e 19 per il polacco contro 9, 10 e 8. Knyba ha chiuso l’incontro con sei jab di fila.
In questo video, i momenti salienti del match
I cartellini di Ruiz-Knyba
| Giudice | RUIZ | KNYBA |
|---|---|---|
| Glenn Feldman | 113 | 114 |
| Kevin Morgan | 113 | 114 |
| Tony Lundy | 110 | 117 |
Arbitro: David Franciosi.
Il verdetto della nostra redazione è più largo di quelli di Feldman e Morgan: 117 Knyba, 110 Ruiz.
I numeri dell’incontro
Secondo le rilevazioni CompuBox, Knyba ha vinto sul volume: più del doppio dei colpi tirati, e 191 a segno contro 119.
| ANDY RUIZ JR. | DAMIAN KNYBA | |
|---|---|---|
| Colpi a segno | 119 su 408 | 191 su 848 |
| Precisione | 29,2% | 22,5% |
| Jab | 59 su 260 | 127 su 720 |
| Colpi di potenza | 60 su 148 | 64 su 128 |
| Al corpo | 26 | 5 |
Il jab del polacco ha fatto il lavoro: 720 tirati e 127 a segno, contro i 59 su 260 di Ruiz. Nei colpi di potenza i due sono quasi pari, 60 a 64, e al corpo Ruiz ha colpito cinque volte tanto. Ma non ha mai superato i 43 colpi tirati in una ripresa, e quel massimo è della prima.
Cosa hanno detto Knyba e Ruiz
Knyba, dopo il verdetto: «Con Kabayel sono stato fermato dall’arbitro, ma è stata una decisione sbagliata. Oggi sono molto felice. Ho usato l’allungo e il mio fisico, ma rispetto per Ruiz, resta una leggenda. Voglio una rivincita con Kabayel, e sono pronto ad affrontare tutti per tornare a quella rivincita».
Ruiz ha ringraziato Dio e Eddie Hearn: «Non sono riuscito a mettere i colpi. Vorrei tornare in palestra e riprovarci. Knyba è un grande pugile. Non è finita, devo rimanere attivo e combattere più spesso».
Il prossimo incontro di Andy Ruiz
Al 5 ottobre 2026 il prossimo incontro di Andy Ruiz non è stato annunciato. Subito dopo la sconfitta Ruiz ha detto di voler tornare a combattere, ma da allora non sono usciti data, avversario né sede.
Il 4 settembre 2026, al Prudential Center di Newark, Damian Knyba lo ha battuto ai punti dopo dodici riprese: 117-110, 114-113, 114-113, con un atterramento alla settima. Ruiz scende a 35 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio, Knyba sale a 18 vittorie e una sconfitta.
Nemmeno per Knyba è stato annunciato un rientro.
Gli incontri già in programma stanno nel calendario boxe.
I pesi ufficiali: Ruiz mai così leggero da otto anni
Alla pesata ufficiale del 3 settembre:
- Damian Knyba 255,5 libbre, 115,9 chili.
- Andy Ruiz 254,3 libbre, 115,3 chili.
Fra i due c’era poco più di mezzo chilo.
Ruiz non saliva sulla bilancia con un numero così basso dal 7 luglio 2018, quando pesò 252,25 libbre, 114,4 chili, alla Save Mart Arena di Fresno contro Kevin Johnson. Da allora si era pesato sei volte e non era mai sceso sotto le 256 libbre, 116,1 chili.
La notte in cui tolse tre cinture ad Anthony Joshua al Madison Square Garden ne pesava 268, cioè 121,6 chili. Nella rivincita di Diriyah, sei mesi dopo, 283,5 libbre, 128,6 chili. Contro Jarrell Miller, due anni fa, 274,5 libbre, 124,5 chili.
Il suo minimo da professionista resta 246 libbre, 111,6 chili, il 16 marzo 2013 a Carson contro Matthew Greer, poco più che un mestierante. Ruiz lo mise a terra tre volte nella 1ª ripresa.
Chi è Damian Knyba
Trent’anni, nato a Bydgoszcz il 25 gennaio 1996. Due metri e un centimetro, allungo di 218 centimetri. Guardia ortodossa. Diciotto vittorie, undici prima del limite, una sconfitta.
Newark per lui non è una trasferta: al Prudential Center ha combattuto quattro volte e ha vinto quattro volte, e nel comunicato dell’annuncio aveva chiamato quel palazzetto la sua seconda casa.
La sconfitta è del 10 gennaio 2026, alla Rudolf Weber-Arena di Oberhausen, contro Agit Kabayel, per il titolo WBC ad interim dei massimi. KO tecnico alla 3ª ripresa.
Nelle prime due riprese Knyba aveva comandato: destri e montanti dentro la guardia di Kabayel, un taglio aperto sopra l’occhio destro del tedesco. Alla terza Kabayel trovò la distanza e l’arbitro Mark Lyson interruppe dopo una serie di destri. Nessun atterramento. La sospensione fu contestata in diretta sulla trasmissione DAZN e da Knyba stesso, che è tornato a dirlo anche a Newark.
I record dei due pugili
| ANDY RUIZ JR. | DAMIAN KNYBA | |
|---|---|---|
| Record | 35-3-1 (22 KO) | 18-1 (11 KO) |
| Età | 36 | 30 |
| Nazionalità | statunitense | polacca |
| Guardia | ortodossa | ortodossa |
| Altezza | 188 cm | 201 cm |
| Allungo | 188 cm | 218 cm |
| Ultimo incontro | 4 settembre 2026 | 4 settembre 2026 |
| Come è finito | sconfitta ai punti | vittoria ai punti |
Cosa aveva detto Ruiz al Ring
Nel «Mr. Verzace Podcast» di Ring Magazine, pubblicato il 27 agosto, il conduttore Rick Reeno gli aveva chiesto conto degli anni quasi vuoti. Ruiz aveva risposto parlando di gravi problemi familiari, della testa volata via inseguendo il profumo di donne, macchine e festini, e di operazioni chirurgiche e infortuni.
Per prepararsi a Newark era tornato da Manny Robles, l’allenatore che aveva nell’angolo al Madison Square Garden nel 2019 e con cui aveva interrotto il rapporto dopo la rivincita persa con Joshua.
Andy Ruiz ospite del «Mr. Verzace Podcast» di Ring Magazine, 27 agosto 2026.
I settecentosessantadue giorni prima di Newark
L’ultimo incontro di Andy Ruiz prima di questo è del 3 agosto 2024, al BMO Stadium di Los Angeles, contro Jarrell Miller. Pareggio per maggioranza: 116-112 Miller, 114-114, 114-114.
Secondo le rilevazioni CompuBox, Miller mise a segno 183 colpi contro i 113 di Ruiz e ne tirò 159 in più. Dopo il verdetto Ruiz disse di essersi fatto male alla mano destra alla 5ª ripresa.
Da quella sera al 4 settembre sono passati settecentosessantadue giorni.
Dal 1º giugno 2019, la notte in cui fermò Anthony Joshua alla 7ª ripresa al Madison Square Garden, Ruiz era salito sul ring quattro volte: la rivincita persa con Joshua nel dicembre 2019, Chris Arreola nel maggio 2021, Luis Ortiz nel settembre 2022, Miller nell’agosto 2024.
Il resto della card
Vito Mielnicki Jr. ha battuto Austin «Ammo» Williams per decisione unanime, 98-91 su tutti e tre i cartellini, nei medi. Williams è andato a terra alla 1ª ripresa e non si è più ripreso. Williams il 21 marzo aveva perso ai punti con Carlos Adames, campione WBC, nella sua prima sfida mondiale.
Eridson Garcia ha battuto Alan Chaves per decisione unanime, 99-87, 99-88, 98-88, e gli ha tolto l’imbattibilità: quattro atterramenti, uno alla 2ª, due alla 5ª, uno alla 9ª. In palio c’era il titolo WBO Latino dei leggeri, l’unica cintura della serata.
Zaquin Moses, ventun anni, di Newark, ha fermato Angel Antonio Contreras, che non è uscito dall’angolo per la 6ª ripresa. Era il primo incontro di Moses nella sua città e il primo programmato sulle otto riprese.

Matteo Ferazzoli è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (tessera n. 170928). Ha scritto per: Ultima Voce, il Messaggero, l’Inchiesta, Io Gioco Pulito e altre testate locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Buio sopra il sole” e diversi racconti per Urbone Publishing. Fondatore e direttore responsabile di «Essere, rivista di boxe e anime salve», racconta il pugilato come lente su storie di classe, migrazione e riscatto.
