Il 25 febbraio 2025, a Londra, alla conferenza stampa che annunciava l’incontro, Chris Eubank Jr ha tirato fuori un uovo dalla tasca del cappotto e lo ha schiacciato sulla faccia di Conor Benn. Nigel Benn, seduto al tavolo accanto al figlio, si è alzato e ha preso Eubank per la gola. I face-off previsti sono stati annullati.

Due giorni dopo, alla seconda conferenza stampa, Eubank ha detto a Nigel che per quella volta gli concedeva un’eccezione, ma che se lo avesse toccato di nuovo non avrebbe riavuto indietro la mano. Conor gli ha risposto di chiudere quella bocca e di stare attento a minacciare ancora suo padre.

L’11 marzo la British Boxing Board of Control ha multato Eubank di 100.000 sterline. Per l’uovo.

173 e 173

L’uomo a cui l’uovo è stato schiacciato in faccia ha ventinove anni: è nato il 28 settembre 1996 e compie trent’anni sedici giorni dopo il 12 settembre. Altezza 173 centimetri, allungo 173 centimetri, gli stessi. Guardia ortodossa. Il record dice 25-1, con 14 vittorie prima del limite, su 26 incontri e 140 riprese disputate.

I pesi welter si fermano a 147 libbre, che fanno 66,678 chili. Benn ci è entrato dentro l’ultima volta alla vigilia dell’incontro con Chris van Heerden, il 16 aprile 2022 all’arena di Manchester, chiuso per KO tecnico alla seconda ripresa. Ring Magazine ha calcolato quanti giorni saranno passati fra quella bilancia e quella dell’11 settembre 2026: milleseicentodieci.

Combatte in avanti, tiene il ritmo alto, apre col sinistro per far passare il destro e lavora al corpo. Tony Sims lo allena dal 2016, cioè dal primo giorno, e in un’intervista ripresa da Sky Sports nel maggio 2026 ha raccontato che per far scendere il peso prima dell’ultimo incontro avevano avuto sei settimane.

Prima di debuttare, a diciannove anni, Benn disse a Boxing News che sapeva di essere uno che combatte, ma che voleva diventare uno che stordisce.

Birmingham, 1990. Nel nome del padre.

La faida non gliel’ha lasciata in eredità nessuno: gliel’hanno consegnata prima che nascesse.

Il 18 novembre 1990, al National Exhibition Centre di Birmingham, Nigel Benn difendeva il titolo mondiale WBO dei medi contro Chris Eubank. All’ottava ripresa lo prese in un angolo con un destro sopra la testa e lo mandò giù: Eubank si rialzò subito sostenendo che fosse una scivolata, ma l’arbitro Richard Steele gli contò otto lo stesso.

Alla nona Eubank tornò addosso, Benn finì contro le corde senza più rispondere e Steele fermò tutto a 2 minuti e 56. In quel momento, sui cartellini, due giudici su tre avevano Benn avanti di una ripresa: 76-75.

BoxRec riporta quello che Nigel disse quella sera: qualunque cosa pensi di Chris Eubank, non ha che rispetto per come ha lavorato stanotte.

Tre anni dopo, il 9 ottobre 1993, si ritrovarono all’Old Trafford di Manchester davanti a più di quarantamila persone, con in palio la cintura WBC di Benn e quella WBO di Eubank. Arbitrò Larry O’Connell. Finì pari, con verdetto non unanime: un giudice per Benn, uno per Eubank, uno di parità. Benn perse un punto alla sesta per un colpo basso.

Non ci fu mai un terzo incontro.

Venti euro al giorno

Nigel Benn è nato a Ilford, East London, il 22 gennaio 1964, e prima di fare il pugile è stato militare. Suo figlio oggi vive a Ilford.

In mezzo c’è tutto il resto del mondo. Conor è cresciuto a Maiorca, dodici anni in una villa recintata di otto camere, con piscina, jacuzzi in camera sua e scuola privata. Ha disputato tutti i suoi incontri da dilettante in Australia, dove il padre si è stabilito. È tornato a Londra per passare professionista il 9 aprile 2016, a diciannove anni.

Contanti, però, non gliene arrivavano. A Vice, nel giugno 2017, raccontò di aver lavorato imbiancando case per venti euro al giorno, dalle 6 alle 17. Nella stessa intervista riportò una frase paterna: se cadeva e si spellava la faccia, e si rialzava piangendo, si sentiva dire di smetterla di fare la femminuccia.

Nel dicembre 2021, dopo che Conor aveva messo fuori combattimento Chris Algieri, Nigel disse che il figlio non era più nella sua ombra. Conor rispose che dall’ombra di suo padre non sarebbe uscito mai, nemmeno arrivando più in alto di lui, e che non lo considerava un male.

A Ring Magazine, nell’agosto 2026, ha detto che la pressione era quella di provvedere alla famiglia come aveva fatto suo padre, e che l’ha sentita addosso da quando ha avuto figli suoi.

Nell’agosto 2022, alla rivista Square Mile, aveva detto: «Eddie ha fatto di me non soltanto il pugile, ma Conor Benn. Mi ha separato da mio padre.»

Il francese di York Hall

Il 13 dicembre 2017, a York Hall, Bethnal Green, Benn incontrò Cedrick Peynaud sulle 6 riprese. Nella prima finì a terra due volte.

Si rialzò tutte e due le volte. Atterrò Peynaud alla quinta e poi ancora alla sesta. L’arbitro Robert Williams, unico giudice di quell’incontro, chiuse 57-54 per lui.

Sono gli unici due atterramenti che risultino a suo carico in 26 incontri da professionista. Né Eubank Jr, in nessuno dei due incontri, né Regis Prograis lo hanno mai mandato al tappeto.

Sette mesi dopo, all’O2 Arena, rincontrò Peynaud per il titolo WBA Continental dei welter, vacante. Lo atterrò tre volte e vinse sulle 10 riprese con cartellini di 98-90, 98-91 e 97-90. Aveva ventun anni. È l’unica cintura che BoxRec gli registri, con sette difese.

Le date, e chi le ha decise

L’8 ottobre 2022, all’O2 Arena, Benn doveva incontrare Eubank Jr a un peso concordato di 157 libbre. L’arena era esaurita. Il 4 ottobre il consiglio della British Boxing Board of Control deliberò che l’incontro era proibito perché non nell’interesse della boxe, e lo comunicò ai pugili e ai promoter la mattina del 5.

Due campioni di urina, prelevati il 25 luglio e il 1 settembre 2022, avevano dato esito positivo al clomifene.

Secondo la ricostruzione del cronista americano Dan Rafael, il primo era stato raccolto nell’ambito del programma antidoping del WBC, con analisi affidate alla VADA, un organismo privato.

Il 21 ottobre 2022 Benn fu convocato a un’udienza disciplinare della Board per accuse di condotta impropria che, per sua stessa dichiarazione, non riguardavano la questione VADA. La mattina dell’udienza rinunciò volontariamente alla licenza britannica. La Board procedette lo stesso e accolse le accuse.

Il 22 febbraio 2023 il WBC chiuse la propria istruttoria: il consumo documentato ed estremamente elevato di uova era una spiegazione ragionevole del risultato.

Il 15 marzo 2023 UKAD notificò a Benn una sospensione provvisoria, il 3 aprile lo accusò di violazione dell’articolo 2.2 per uso di sostanza proibita, nel luglio dello stesso anno il tribunale antidoping indipendente revocò la sospensione, il 17 agosto UKAD depositò appello e il 7 maggio 2024, accolto l’appello, la sospensione fu reimposta.

Dentro quella finestra, con la sospensione revocata e l’appello pendente, Benn combatté due volte negli Stati Uniti: il 23 settembre 2023 a Orlando contro Rodolfo Orozco e il 3 febbraio 2024 a Las Vegas contro Peter Dobson, vincendo entrambe le volte ai punti. Per il primo dei due, sempre secondo Dan Rafael, la licenza gliela concesse la commissione atletica della Florida, dopo che l’associazione delle commissioni americane lo ebbe tolto dalla lista nazionale delle sospensioni. Dal 7 maggio 2024 al 26 aprile 2025 non salì su un ring.

L’udienza di merito si tenne fra il 17 e il 22 ottobre 2024. Secondo il comunicato dello studio legale che lo assisteva, il collegio era composto da un ex giudice della Corte d’Appello, un King’s Counsel e un professore di medicina. Il 6 novembre il collegio respinse l’accusa, dichiarando di non essere convinto che UKAD avesse provato la violazione. Il 27 e il 28 novembre UKAD e la Board comunicarono che non avrebbero impugnato.

Il testo di quella decisione non è pubblico: le regole antidoping britanniche non consentono a UKAD di divulgarlo senza il consenso di Benn. Non risulta pubblicamente documentato alcun appello dell’agenzia mondiale.

Il 28 febbraio 2023, in un comunicato diffuso sui suoi profili con il titolo «My Statement. My truth. Part 1», Benn scrisse che nella difesa presentata al WBC, un fascicolo di duecentosettanta pagine, non aveva mai indicato le uova contaminate come causa dei test. Su X, il 6 novembre 2024, scrisse che quei ventiquattro mesi erano stati senza discussione il combattimento più duro della sua vita.

Nel 2023, a Piers Morgan Uncensored, affermò di aver pensato di non farcela ad arrivare in fondo a quel periodo. Due anni dopo, a Ring Magazine, ha raccontato che guidava verso la palestra piangendo.

Se ti interessano i ritorni dopo l’impossibile, leggi la storia di Vinny Pazienza.

Zero virgola zero cinque

Il 26 aprile 2025, al Tottenham Hotspur Stadium, si è disputato l’incontro saltato tre anni prima contro Eubank Jr. Il peso contrattuale era 160 libbre, il limite dei medi, tredici sopra la categoria di Benn.

Eubank alla bilancia ne pesava 160,2. Al secondo tentativo 160,05. Quei cinque centesimi di libbra gli sono costati 375.000 sterline di penale, versate a Benn, che si era presentato a 156,4.

L’incontro è durato dodici riprese. I tre giudici hanno segnato tutti 116-112 per Eubank, che significa quattro riprese a Benn su ogni cartellino. Nessuno dei due è mai andato al tappeto. Secondo i rilevamenti CompuBox, Eubank ha messo a segno 367 colpi su 912, Benn 215 su 593.

Cinque redazioni lo hanno votato incontro dell’anno, e la Board gli ha dato il suo premio per il miglior combattimento.

Benn, dopo: pensava fosse un incontro equilibrato, doveva riguardarselo, forse era rimasto sulle corde un po’ troppo a lungo, e verso la fine l’altro aveva lavorato di più.


In video, gli highlights del primo match tra Benn e Eubank

La dodicesima

Il 15 novembre 2025 sono tornati nello stesso stadio, questa volta a 159 libbre scarse tutti e due.

Alla dodicesima ripresa Benn ha mandato Eubank al tappeto con un sinistro diretto, e pochi secondi dopo di nuovo, con una serie. Eubank si è rialzato tutte e due le volte ed è arrivato in fondo. I cartellini dicevano 119-107, 116-110 e 118-108.

Sommano tutti e tre 226 punti invece dei 228 di dodici riprese piene. La differenza è quella ripresa: 10-7.

CompuBox ha contato 173 colpi a segno per Benn su 426 tentati, settanta dei quali al corpo, contro i 68 su 365 di Eubank.

Benn ha detto che la saga Benn-Eubank finiva lì. Chiusa. Eubank aveva due gemelli in arrivo e lui aveva suo figlio, e la cosa si fermava a quel punto.


In video, gli highlights della rivincita tra Benn e Eubank

Matchroom e l’email dell’avvocato

Eddie Hearn lo mise sotto contratto nel 2016, quando era un ragazzo con una ventina di incontri da dilettante disputati in Australia e un cognome che pesava più di lui. Lo rinnovò nel febbraio 2018 e di nuovo nel settembre 2021, dopo la vittoria su Adrian Granados. Nei due anni e mezzo in cui Benn non poteva combattere in Inghilterra, Matchroom gli restò accanto.

Il 20 febbraio 2026 Benn ha lasciato Matchroom e ha firmato con Zuffa Boxing, la società di Dana White partecipata al sessanta per cento dalla saudita Sela e al quaranta da TKO. Hearn lo ha saputo da un’email dell’avvocato di Benn. Gli ha scritto chiedendogli una telefonata, dicendogli che dopo tutto quello che aveva fatto per lui pensava di meritarsela. Benn ha risposto di no.

A iFL TV, quel venerdì, Hearn ha detto di essersi sbagliato a giudicare il carattere dell’uomo, e di prendersela con sé stesso perché si era dimenticato che quella era la boxe.

Sei settimane dopo, sempre a iFL TV, ha aggiunto i numeri. Sostiene di avergli prestato in tutto 550.000 sterline, in due volte. Duecentocinquantamila per comprare casa, non come anticipo su una borsa: glieli prestava, dice, perché Conor era il suo ragazzo, e li riebbe indietro nel giro di pochi mesi. Trecentomila per una Rolls-Royce, quelli sì scontati sulla borsa dell’incontro con Eubank dell’ottobre 2022. L’incontro saltò a una settimana dalla campana.

Matchroom, dice Hearn, ci rimise un milione di sterline in costi, e Benn restò debitore di trecentomila, restituite tre anni dopo senza interessi. Sospetta che l’auto sia stata rivenduta per pagare gli avvocati.

Benn, poche settimane prima, a The Overlap, aveva detto l’opposto: che nessuno aveva pagato i suoi conti legali, che Hearn non gli aveva prestato un centesimo, che le spese se le era pagate lui al cento per cento.

Nessuno dei due ha mostrato un documento.

L’11 aprile 2026, al Tottenham Hotspur Stadium, Benn ha esordito per Zuffa battendo Regis Prograis sulle 10 riprese con tre cartellini di 98-92, e uscendo con un taglio sopra ciascun occhio. Prograis ha annunciato il ritiro e ha chiuso a 30-4.

Le vittorie prima del limite di Benn sono 14. Erano 14 anche nell’aprile 2022.

Quello che ha detto, e quando

Sul torso porta tatuata una croce grande, e sul basso ventre le parole «Fear God»: le ha descritte a Vice, nel giugno 2017, nella stessa intervista in cui ha detto di riporre fiducia in Dio e nel processo. La descrizione della sua pagina Facebook ufficiale è «God Fearing».

Nel novembre 2025, alla vigilia della rivincita, ha raccontato alla BBC la scuola cristiana fondamentalista di Maiorca. Ha detto che la scuola e la chiesa erano estreme, che il Natale era blasfemia e in casa non si festeggiava, e che intorno ai dodici anni gli fu detto che era posseduto dai demoni. Ha detto che ci si svegliava la mattina senza sapere se l’anticristo fosse arrivato.

Nel settembre 2023, a Boxing News, chiese alle agenzie antidoping di rivedere la posizione sul clomifene, citando uno studio del 2019 della German Sport University pubblicato sul sito dell’agenzia mondiale sulla contaminazione alimentare, e disse che altri pugili sarebbero risultati positivi a quella sostanza.

Dal 6 al 12 luglio 2026 è stato il volto della National School Sports Week della Youth Sport Trust, la campagna che porta l’attività fisica nelle scuole britanniche.

Marino, Lazio

Il 12 settembre 2026, alla T-Mobile Arena di Las Vegas, Conor Benn sfida per il titolo mondiale WBC dei welter. È la prima volta che combatte per un mondiale, dopo dieci anni da professionista. Gli orari italiani e il canale, appena vengono confermati, finiscono nella scheda dell’incontro: garcia benn dove vedere. Il resto del mese sta nel calendario boxe.

Suo padre di mondiali ne vinse due. Il primo il 29 aprile 1990 ad Atlantic City, KO tecnico all’ottava ripresa su Doug DeWitt, titolo WBO dei medi. Il secondo il 3 ottobre 1992, al Palazzo del Ghiaccio di Marino, provincia di Roma, contro Mauro Galvano, nato a Fiumicino, per il titolo WBC dei supermedi: Galvano non uscì dall’angolo per la quarta ripresa, l’arbitro era Joe Cortez, i tre cartellini dopo tre riprese dicevano 30-28, 30-29 e 30-28.

Il dispaccio della UPI di quel giorno riferisce che l’angolo italiano reclamò il pareggio tecnico sostenendo che il taglio venisse da una testata, che per qualche minuto il verdetto restò sospeso, e che il pubblico salutò Benn con un lancio di bicchieri di carta.

Nel comunicato con cui a luglio 2026 è stato annunciato l’incontro, Conor Benn ha detto: «È il momento di sigillare il mio lascito con lo stesso titolo che mio padre ha vinto in America.»

Il sabato mattina mandiamo i cinque pezzi migliori della settimana. Si chiama la posta della rivista.

Le fonti di questo pezzo

  • Record, date, sedi, arbitri, cartellini e atterramenti: la scheda di Conor Benn su BoxRec, e le schede dei due incontri fra suo padre e Chris Eubank, Birmingham 1990 e Old Trafford 1993. Consultate il 3 settembre 2026.
  • La cronologia della vicenda antidoping, con le date di ogni decisione: le dichiarazioni ufficiali di UK Anti-Doping, aggiornate al 28 novembre 2024.
  • La reimposizione della sospensione del 7 maggio 2024: British Boxing Board of Control, Notice 512, 10 maggio 2024.
  • La composizione del collegio giudicante dell’ottobre 2024: comunicato dello studio legale Morgan Sports Law, che assisteva Conor Benn, 6 novembre 2024.
  • La ricostruzione dei prelievi e della licenza rilasciata in Florida: Fight Freaks Unite, la newsletter di Dan Rafael, in parte riservata agli abbonati.
  • Misure, categoria e conteggio dei giorni fuori dal limite: la scheda ufficiale dell’evento e il reportage dal ritiro di Ring Magazine, 27 luglio 2026.
  • L’uovo della conferenza stampa, la multa a Chris Eubank Jr e le due notti di Tottenham: BBC Sport, febbraio, marzo, aprile e novembre 2025.
  • Il risultato ufficiale dell’11 aprile 2026: il comunicato di Zuffa Boxing.
  • Benn contro Galvano, Marino, 3 ottobre 1992: l’archivio della United Press International.
  • Le dichiarazioni di Eddie Hearn vengono dalle sue interviste a iFL TV del febbraio e dell’aprile 2026, quelle di Conor Benn sui conti legali dalla sua intervista a The Overlap, la natura del contratto con Zuffa Boxing dalla conference call di TKO del febbraio 2026. Le altre fonti citate sono attribuite dentro il testo. Le citazioni originariamente in inglese sono tradotte.