- Risultato: Ryan Garcia batte Conor Benn per KO tecnico alla 2ª ripresa
- Quando: nella notte italiana fra sabato 12 e domenica 13 settembre 2026
- Dove: T-Mobile Arena, Las Vegas
- Cosa: titolo mondiale WBC dei pesi welter, prima difesa di Garcia
- Arbitro: Thomas Taylor
- Pesi ufficiali: Garcia 145,5 libbre (66,0 kg), Benn 146 libbre (66,2 kg)
Garcia-Benn è finita alla seconda ripresa. Ryan Garcia ha mandato a terra Conor Benn con un destro; l’inglese si è rialzato, ha incassato altre combinazioni chiuso alle corde e l’arbitro Thomas Taylor ha fermato l’incontro. Garcia resta campione mondiale WBC dei pesi welter.
Chi ha vinto tra Garcia e Benn
Ha vinto Ryan Garcia, per KO tecnico alla seconda ripresa. Era la prima difesa del titolo mondiale WBC dei welter, conquistato nella stessa arena il 21 febbraio contro Mario Barrios.
Non ci sono cartellini: l’incontro è finito prima che i giudici Tim Cheatham, Max DeLuca e David Sutherland arrivassero a consegnare una scheda completa.
Il record di Garcia sale a 26 vittorie e 2 sconfitte, con 21 successi prima del limite, più un no contest. Benn perde per la seconda volta in ventisette incontri.
I cinque pezzi migliori della settimana arrivano il sabato mattina, nella posta della rivista.
Come è finita
Benn è entrato fra i fischi. Garcia è arrivato accompagnato da una canzone messicana che il pubblico ha cantato per intero: è il fine settimana dell’indipendenza messicana, e sulla bandiera che lo accompagnava metà era messicana e metà americana. Nel suo angolo c’era Rey Mysterio.
Nella prima ripresa Benn ha preso il centro del ring e ha provato a chiudere la distanza. Garcia ha girato intorno, ha aspettato, ha messo i ganci sul pugile che avanzava. Benn è andato al corpo verso la fine del round. Per noi era di Garcia, per i colpi più puliti.
«Vai al corpo», hanno detto all’angolo dell’inglese fra le due riprese.
Benn è ripartito aggressivo. Garcia lo ha lasciato venire e lo ha centrato con un destro dritto: Benn è finito giù di fianco e si è rialzato al conto di otto, sulle gambe. Garcia gli è andato addosso alle corde con ganci e montanti. Benn non ha più risposto e Taylor si è messo in mezzo, interrompendo l’incontro ad 1 minuto e 25 secondi della seconda ripresa.
Sulla tempestività dell’interruzione non tutti sono d’accordo. Max Kellerman, dal tavolo dei commentatori della diretta, l’ha giudicata un po’ affrettata. Anche noi, condividiamo questa perplessità.
Nel video, i momenti salienti del match
Quanto pesavano Garcia e Benn sul ring
Alla pesata ufficiale di venerdì Benn aveva fatto 146 libbre (66,2 kg) e Garcia 145,5 (66,0 kg). Il limite dei welter è 147 libbre (66,7 kg), e Benn non ci rientrava dall’aprile 2022.
Nella notte fra venerdì e sabato Benn aveva pubblicato un video in cui risaliva su una bilancia privata: 178,4 libbre (80,9 kg), oltre trentadue libbre (14,7 kg) in più. Non era una pesata ufficiale, era vestito, e senza clausola di reidratazione nel contratto non violava nessuna regola. Garcia si aspettava di entrare sul ring intorno alle 157 libbre (71,2 kg).
L’incontro è durato meno di due riprese piene, quindi quel vantaggio di peso non ha avuto il tempo di contare come Benn sperava.
Cosa hanno detto Garcia e Benn dopo l’incontro
«Mi sento molto bene, ringrazio Dio», ha detto Garcia sul ring. Poi ha parlato della mano destra, che gli ha dato problemi a lungo, ma che è la seconda volta di fila che gli dà la vittoria. Ha ringraziato l’avversario: «Rispetto Conor».
«So di essere messicano-americano. Vi amo. Viva Mexico», ha aggiunto, nel fine settimana in cui il Messico festeggia l’indipendenza.
Poi ha chiamato Teofimo Lopez, che era fra il pubblico. Lopez ha provato a salire e glielo hanno impedito: fuori dal ring sono volati spintoni.
Sul prossimo avversario, Garcia ha fatto anche un altro nome, oltre Teofimo: «Nei welter voglio battere Devin Haney». Lo aveva già incontrato nell’aprile 2024: vinse ai punti e il verdetto fu cancellato per la positività all’ostarina.
Benn, per ora, non ha rilasciato dichiarazioni.
Il prossimo incontro di Ryan Garcia
Al 5 ottobre 2026 il prossimo incontro di Ryan Garcia non ha una data. La pista aperta è l’unificazione dei welter con Teofimo Lopez: il 29 settembre Lopez ha scritto che il suo entourage e Golden Boy si sono visti due giorni dopo Garcia-Benn e che il momento giusto sarebbe maggio 2027.
Gli incontri già fissati stanno nel calendario boxe.
Intanto, però, nello studio TV post match, Garcia ha delineato una possibilità: 5 maggio 2027, giorni di festa per il Messico, lui contro Teofimo Lopez e, nella stessa card, il Mostro, David Benavidez contro Jai Opetaia.
Gli altri risultati della card di Las Vegas
Nel co-main event Jai Opetaia ha battuto Noel Mikaelian per KO tecnico alla nona ripresa, dopo 1:30, e ha portato il record a 31-0. Mikaelian è arrivato a un conto di otto in piedi prima che l’arbitro fermasse tutto. A fine incontro David Benavidez è salito sul ring a stringergli la mano.
Da’Mazion Vanhouter ha messo KO Raphael Akpejiori alla prima ripresa, dopo 1:58, fra i massimi.
Andres Cortes ha battuto Mark Magsayo ai punti con verdetto unanime: 97-93 per tutti e tre i giudici. Magsayo era finito a terra per un colpo al corpo, ma la commissione ha annullato l’atterramento dopo aver rivisto le immagini.
In passato il WBC aveva ordinato un’eliminatoria dei superpiuma fra Magsayo e Michael Magnesi: entrambi, poi, sono passati nei leggeri, e la scelta dell’italiano è raccontata nella pagina su Magnesi nei pesi leggeri.
Nei preliminari Alexis Rocha ha battuto Jose Ramirez ai punti, con un atterramento discusso alla nona ripresa che le immagini hanno fatto sembrare uno scivolone. Sean Garcia, fratello minore di Ryan, ha aperto la serata con un verdetto a maggioranza su Abraham Morales.
Chi sono Ryan Garcia e Conor Benn
Garcia ha ventotto anni, è di Victorville in California ed è messicano-americano. Prima di sabato aveva perso con Gervonta Davis nel 2023 e con Rolando Romero nel maggio 2025. Nel suo record c’è un no contest: la vittoria su Devin Haney dell’aprile 2024, cancellata dopo la positività all’ostarina che gli costò un anno di squalifica.
Abbiamo raccontato la sua storia nel pezzo su Ryan Garcia.
Benn ha ventinove anni ed è inglese, figlio di Nigel Benn, campione del mondo nei medi e nei supermedi negli anni Novanta. Era il suo primo incontro per un titolo mondiale. A febbraio aveva lasciato Eddie Hearn e la Matchroom per Zuffa Boxing, e all’esordio aveva battuto Regis Prograis.
Nel 2022 il primo incontro con Chris Eubank Jr saltò per una positività al clomifene, che Benn ha sempre contestato. La sua storia è nel pezzo su Conor Benn.

Matteo Ferazzoli è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (tessera n. 170928). Ha scritto per: Ultima Voce, il Messaggero, l’Inchiesta, Io Gioco Pulito e altre testate locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Buio sopra il sole” e diversi racconti per Urbone Publishing. Fondatore e direttore responsabile di «Essere, rivista di boxe e anime salve», racconta il pugilato come lente su storie di classe, migrazione e riscatto.



