Sabato 17 ottobre, alla O2 di Londra, Daniel Dubois mette in palio la cintura WBO dei pesi massimi, la categoria che comincia sopra le 200 libbre (90,72 kg) e non ha un limite in alto.

L’ha vinta il 9 maggio a Manchester: l’arbitro Howard Foster ha fermato l’incontro all’11° round, a 0:28. Era il suo 26° da professionista e il record oggi è 23-3, con 22 vittorie prima del limite. Dubois è nato a Greenwich il 6 settembre 1997 e ha 29 anni. Combatte in guardia ortodossa, è alto 196 cm e ha 198 cm di allungo. Dove le fonti si contraddicono lo scriviamo, senza scegliere.

Data, sede e trasmissione della serata stanno nella scheda della rivincita.

Sedici anni, 200 libbre, Ladbroke Grove

Mick Delaney, che lo allenò da dilettante, disse al Ring il 19 luglio 2025 di averlo notato a 16 anni: «un gigante di 16 anni, 200 libbre, 6 piedi e 5 pollici», cioè 90,7 kg per circa 196 cm. Il club era il Dale Youth ABC, vicino alla stazione di Ladbroke Grove. «Ha la mano molto pesante ed è anche un buon pugile», aggiunse. Boxing News Online, il 15 giugno 2017, collocava quella palestra alla base della Grenfell Tower e riportava le parole di Delaney dopo l’incendio: «Nessuno dei nostri ragazzi vive negli appartamenti». Dubois vi compare tra i pugili usciti dal club.

Quando cominciò dipende dalla pagina. Boxsport, il 20 settembre 2024, gli attribuisce «Mio padre mi ha messo sul ring quando avevo otto anni». Wikipedia dice nove anni, per tenerlo lontano dai guai nel sud di Londra. In un’intervista di Queensberry, senza data, dice «ho cominciato verso i 10 anni» e spiega: «Mio padre voleva solo che fossimo disciplinati, per questo ci ha messi in questo sport». Il padre cambia nome con la pagina: Dave per la BBC, David per Queensberry, Stan per Boxsport, Stanley per Wikipedia. Il primo club fu il Repton, per circa due anni, poi il Dale. Il primo titolo scolastico arrivò a 13 anni. Da dilettante boxò circa 75 incontri, scrive Wikipedia.

Nato a Greenwich, vive a Chelsea. È cresciuto in una zona difficile di Londra e la famiglia aveva una proprietà a Greenwich dove si allenavano i fratelli. Il Royal Borough of Greenwich, nell’Indice di deprivazione 2025 (la misura ufficiale di quanto le zone di un territorio siano svantaggiate), è 74° su 296 autorità locali dell’Inghilterra e 15° su 33 a Londra, dove il primo posto è il più svantaggiato.

Il 17,1% delle sue zone cade nel quinto più deprivato d’Inghilterra, il 3,7% nel quinto meno deprivato. Tra i minori fino a 15 anni, il 41,4% vive in famiglie con deprivazione di reddito (indicatore IDACI), contro il 34,6% a livello nazionale. Sono i numeri del distretto dove è nato. Del quartiere dove è cresciuto, nessuna pagina letta dice la stessa cosa.

Ventitré vittorie, diciannove entro il 5° round

L’8 aprile 2017, al Manchester Arena, Dubois batté Marcus Kelly per TKO al 1° round, a 0:35. Aveva 19 anni.

Lo stesso giorno, a York Hall, esordiva Fabio Wardley, la cui storia è nel Racconto su Fabio Wardley.

Delle 23 vittorie, 22 sono prima del limite: l’unica ai punti è la nona, il 6 ottobre 2018 a Leicester, contro Kevin Johnson.

Quattordici finiscono entro il 3° round e 19 entro il 5°, secondo il nostro conteggio sulla tabella di Wikipedia, che nessuna seconda fonte ha riscontrato.

Il titolo britannico arrivò il 13 luglio 2019, contro Nathan Gorman, per KO al 5° round. L’11 giugno 2022, al Casino Miami, il WBA Regular contro Trevor Bryan, KO al 4°; lo difese il 3 dicembre 2022 al Tottenham Hotspur Stadium contro Kevin Lerena, TKO al 3°.

Il 1° giugno 2024, alla Kingdom Arena di Riad, fermò Filip Hrgović all’8° round, per i tagli dell’avversario, scrive il Ring. Fu la cintura IBF interim, cioè provvisoria; chi vuole capire come funzionano i titoli provvisori trova le sigle spiegate nella pagina sulle cinture della boxe.

Il 26 giugno 2024, dopo che Usyk lasciò la IBF, Dubois ne divenne campione: la data è di Wikipedia, fonte unica. Il 21 settembre 2024, a Wembley, fermò Anthony Joshua al 5° round, a 0:59, davanti a 96.000 spettatori secondo l’AP. Sempre l’AP conta, prima della fine, due atterramenti di Joshua: nel 1° e nel 3° round.

Joyce, Usyk, Usyk

Joe Joyce lo fermò a Church House, il 28 novembre 2020, al 10° round, a 0:36 (Wikipedia). Prima di quel round due cartellini su tre davano avanti Dubois, 86-85 e 88-83; il terzo dava avanti Joyce, 87-84 (Gareth A. Davies, 30 novembre 2020).

Nel 10° Dubois mise un ginocchio a terra, colpito all’occhio sinistro da un jab, e l’arbitro Ian John Lewis contò. Carl Frampton disse: «Penso che abbia mollato.» David Haye: «Ero molto scontento del modo in cui si è messo in ginocchio.» Dubois: «Non ci vedevo con quell’occhio.» Una diagnosi dell’occhio non l’abbiamo trovata. Noi non abbiamo elementi per dire se si fermò o fu fermato.

A Wrocław, il 26 agosto 2023, fu Oleksandr Usyk a fermarlo, al 9° round, a 1:48 (Wikipedia). Al 5° l’arbitro Luis Pabón aveva giudicato irregolare un colpo di Dubois e il suo campo accusò Usyk di avere simulato, scrive l’AP nell’anteprima del 16 luglio 2025.

Frank Warren, il promoter di Dubois, si rivolse alla WBA per far dichiarare il no contest: la WBA rispose di non avere trovato prove di un errore dell’arbitro. La data della risposta non l’abbiamo trovata.

Di nuovo a Wembley, il 19 luglio 2025, Usyk lo fermò al 5° round, a 1:52 (Wikipedia e BoxingOnly; l’AP dà il round e non il tempo) e si riprese la IBF. Quante volte cadde Dubois in quel round dipende dalla fonte: una per l’AP, due per BoxingOnly.

Da Bowers a Charles, e ritorno

Martin Bowers lo allenò dal 2017 al 2021, secondo BoxRec; Shane McGuigan dal 2021 al 2023; Don Charles dal 2023 all’agosto 2025. Il 19 agosto 2025, un mese dopo Usyk, Dubois annunciò in un video la separazione da Charles: «Sento di aver bisogno di un cambiamento e di un nuovo inizio per questa prossima fase della mia carriera».

Il 27 gennaio 2026 Geo Super riportava le parole che Dubois avrebbe detto a talkSPORT per spiegare il ritorno da Charles: «Ci siamo seduti, abbiamo fatto una riunione di famiglia e abbiamo deciso di tornare indietro perché con Don ho vissuto le mie notti migliori». Chi sarà nell’angolo sabato 17 ottobre, nelle pagine aperte non c’è.

9 maggio, Manchester

Dubois andò giù dopo circa 10 secondi del 1° round per un destro overhand e di nuovo nel 3°, scrive l’AP. L’incontro non finì lì. I pesi, secondo Wikipedia: 251,7 libbre per Dubois (114,2 kg), 242,2 per Wardley (109,9 kg). BoxRec riporta 242 e 252 senza dire a chi appartengano.

Il pagamento di Bryan

Per l’incontro con Bryan, a Miami, Dubois sostenne di non essere stato pagato. Il suo avvocato, Leon Margules, disse: «Il pugile non è stato pagato». Sportskeeda, senza data, indica una somma tra 463.274,32 e 938.274,32 dollari.

La causa contro Don King risulta presentata il 2 agosto e, scrive Wikipedia, «un paio di settimane dopo la causa fu risolta e Dubois fu pagato per intero». Un atto del tribunale e una dichiarazione di Don King nelle pagine aperte non ci sono.

Dopo l’11° round

Dopo Manchester, secondo l’AP, Dubois disse: «So di avere cuore, un sacco di cuore, là dentro sono un guerriero». E poi: «Sono di nuovo il numero uno.»

Il sabato mattina mandiamo i cinque pezzi migliori della settimana. Si chiama la posta della rivista.