Il catchweight è un limite di peso scritto nel contratto di un singolo incontro, diverso da quelli delle diciassette categorie del pugilato professionistico. In italiano si trova come peso concordato o peso convenuto, ma nelle cronache resta quasi sempre la parola inglese.
Il numero lo decidono i due angoli durante la trattativa. Di solito serve a far incontrare due pugili che combattono in categorie di peso diverse: il più pesante scende sotto il suo limite abituale, il più leggero sale meno di quanto dovrebbe. Chi accetta di scendere di solito ottiene qualcosa in cambio.
Cosa significa catchweight negli sport da combattimento
La parola è la stessa nella boxe e nelle arti marziali miste. Cambia il momento in cui compare.
Nella boxe il catchweight si firma settimane o mesi prima, insieme alla borsa e alla sede. Nelle MMA arriva più spesso all’ultimo giorno, per salvare un incontro. La UFC prevede tre esiti per chi manca il peso: cede una parte della borsa all’avversario, combatte a un peso concordato, oppure l’incontro salta. Le cronache parlano quasi sempre di una quota fra il venti e il trenta per cento della borsa, ma non esiste una percentuale fissa: la decide caso per caso la commissione che sorveglia la serata.
Peso concordato nel pugilato: la definizione
Il peso concordato è il limite massimo che entrambi i pugili devono rispettare alla pesatura ufficiale, di solito il giorno prima dell’incontro. Può cadere dentro una categoria o fra due categorie. Conta davvero solo quando c’è una cintura in palio.
Quando un catchweight vale un titolo
Il 14 novembre 2009, all’MGM Grand di Las Vegas, Miguel Cotto difendeva il titolo WBO dei welter, categoria che ha il limite a 147 libbre (66,7 kg). Il suo angolo accettò di combattere a 145 (65,8 kg) per venire incontro a Manny Pacquiao, più piccolo di lui. Cotto pesò 145, Pacquiao 144 (65,3 kg). Pacquiao lo fermò alla dodicesima ripresa e il titolo passò a lui.
Il 7 maggio 2016, alla T-Mobile Arena, Canelo Álvarez difese il titolo WBC dei medi contro Amir Khan, che saliva dai welter. Il limite dei medi è 160 libbre (72,6 kg); il contratto diceva 155 (70,3 kg). Canelo vinse per KO alla sesta ripresa. Gennady Golovkin, che aspettava il suo turno, aveva già fatto sapere che con lui si sarebbe combattuto a 160, perché il campione dei medi combatte a 160.
Perché proprio 155 lo spiegò Canelo mesi dopo. A 154 non si poteva fare, disse, perché a quel peso non avrebbe potuto difendere il titolo. 154 libbre (69,9 kg) è il limite dei superwelter: una libbra sotto, e il campionato dei medi non sarebbe stato più in palio.
Il catchweight e la clausola di reidratazione
Il peso concordato stabilisce quanto pesa un pugile alla pesatura. Su quanto pesa quando sale sul ring non dice niente. Per quello esiste un secondo numero, la clausola di reidratazione, che fissa un tetto al peso che si può riprendere prima dell’incontro.
Gervonta Davis e Ryan Garcia li firmarono tutti e due. Si combatté il 22 aprile 2023 alla T-Mobile Arena a 136 libbre (61,7 kg), con un tetto di 146 (66,2 kg) alla seconda pesatura, la mattina dell’incontro. La clausola l’aveva voluta Davis. Garcia veniva da due incontri al limite dei superleggeri, 140 libbre (63,5 kg). Alla pesatura Davis segnò 135,1, Garcia 135,5; la mattina dopo Davis era a 144,1. Davis mandò Garcia al tappeto due volte e chiuse alla settima ripresa con un colpo al corpo. Un anno dopo, in un podcast, Garcia disse che l’incontro non era stato duro: era lui a essere debole.
Una clausola di reidratazione non richiede un catchweight. Chris Eubank Jr e Conor Benn nel 2022 avrebbero dovuto combattere a 157 libbre (71,2 kg), un peso concordato. Quando si sono affrontati davvero, ad aprile 2025, il limite era 160, quello dei medi, con il tetto a 170 (77,1 kg) il giorno dopo. Eubank si fermò a 160,05 al secondo tentativo, 14 grammi sopra, e pagò una multa di 375.000 sterline previste dal contratto.
Il 12 settembre 2026, Ryan Garcia ha fermato Benn alla seconda ripresa nella Garcia-Benn di Las Vegas ed è campione WBC dei welter. Pochi giorni dopo, Davis ha proposto la rivincita a 140 libbre, poi a 144 (65,3 kg). Garcia ha risposto sui social: 147 o niente. Nel 2023 era stato lui a scendere a 136.
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Matteo Ferazzoli è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio (tessera n. 170928). Ha scritto per: Ultima Voce, il Messaggero, l’Inchiesta, Io Gioco Pulito e altre testate locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Buio sopra il sole” e diversi racconti per Urbone Publishing. Fondatore e direttore responsabile di «Essere, rivista di boxe e anime salve», racconta il pugilato come lente su storie di classe, migrazione e riscatto.
