di Matteo Ferazzoli · Aggiornato a lunedì 5 ottobre 2026

Il 17 ottobre si combatte a Londra e a Carson, in California, nella stessa notte. Il 24 a Sheffield e a San Antonio. Il 31 a Riyadh. Capita raramente di guardare un mese intero e di vederlo così intenso di match da seguire.

Questa che segue è la mia classifica dei migliori otto incontri di ottobre, dal primo all’ottavo.

L’ordine è mio e non coincide con quello dei titoli in palio o dei nomi grossi: tiene insieme quello che c’è da vincere e quanto credo che valga la pena restare sveglio.

Alla fine del pezzo, poi, uno sguardo anche alla nostra realtà italiana.

Su qualcuna di queste scelte accetto volentieri di essere contraddetto, e su una in particolare spero di sbagliarmi al contrario.

Se vuoi dirci la tua, scrivici a redazione@essereboxe.com, leggeremo il tuo messaggio e ti risponderemo!

1. Dubois-Wardley 2 | Londra, sabato 17 ottobre

A maggio Wardley ha atterrato Dubois due volte nei primi round. Dubois si è rialzato, ha cominciato a mettere il jab sul naso fratturato dell’avversario e l’arbitro ha fermato tutto alla 11ª ripresa: titolo WBO dei massimi. Ai premi di metà anno di ESPN quella sera è stata indicata come il miglior incontro maschile del primo semestre.

Dubois (23-3, 22 KO) parte favorito e ha un compito che la prima volta non ha svolto: tenere la distanza da un uomo che vuole la rissa. Wardley (20-1-1, 19 KO) la rissa l’ha avuta anche con Justis Huni e Frazer Clarke, e sono serate che si pagano più avanti, non la sera stessa.

Il primo Dubois-Wardley per me sta fra i migliori incontri dell’anno, e l’ho rivisto più volte di quante ne ammetterei davanti a un collega. Spero che la rivincita gli stia all’altezza. La cosa da guardare sono i primi tre minuti, perché a maggio Wardley è partito subito e per poco non l’ha chiusa lì.

Tutto sulla serata, orario e canale, nella scheda: dove vedere Dubois-Wardley.

2. Canelo-Mbilli | Riyadh, sabato 31 ottobre,

Canelo (63-3-2, 39 KO) non combatte da settembre 2025, quando ha perso ai punti con Terence Crawford il titolo indiscuso dei supermedi. Dopo quella sera si è operato al gomito. Torna a trentasei anni, contro uno che non ha mai perso, per riprendersi una cintura.

Mbilli (29-0-1, 24 KO) ha battuto Sergiy Derevyanchenko nel 2024 e Maciej Sulecki nel 2025, poi nel sottoclou di Alvarez-Crawford è stato fermato dal pareggio con Lester Martinez. Era campione WBC ad interim; secondo ESPN è stato elevato a campione pieno dopo il ritiro di Crawford a dicembre.

Quando Canelo ha debuttato tra i professionisti, ventuno anni fa e anche quella volta in ottobre, Mbilli aveva dieci anni, viveva in Camerun e avrebbe messo i guantoni cinque anni dopo. La domanda della serata è quanto resta di Canelo dopo la sconfitta, l’operazione e una carriera lunga così, e come reggerà la pressione continua di un avversario più giovane che non arretra mai.
Lo dico senza girarci intorno: Canelo è in parabola discendente e lo vediamo tutti, eppure su di me continua ad avere un fascino di cui non riesco a liberarmi. Anche in discesa resta l’uomo che per dieci anni ha deciso lui con chi combattere e quando, e una serata sua la guardo con la passione d’un tempo.
Tutte le informazioni, sono nella scheda Canelo-Mbilli.

3. Navarrete-Foster | San Antonio, sabato 24 ottobre (in Italia all’alba di domenica)

Unificazione dei superpiuma, e il più netto scontro di stili del mese. Navarrete (40-2-1, 33 KO) ha vinto titoli in tre categorie con una boxe larga e sgraziata, che somma colpi finché l’avversario non cede nelle riprese finali. Foster (25-3, 12 KO), campione WBC, arriva da due vittorie ai punti che pesano: Stephen Fulton nel 2025 e Ray Ford a maggio.
Se Foster muove, boxa e colpisce di rimessa, porta a casa una decisione stretta e tutti chiedono la rivincita. Se si ferma a scambiare, i colpi al corpo di Navarrete lo trovano dopo la metà.
È il più equilibrato degli otto, secondo me, e quello che aspetto di più dopo i primi due. Due stili che si negano a vicenda producono quasi sempre buoni incontri, e qui non saprei dire chi parte davanti.

4. Schofield-Bahdi | Chicago, sabato 10 ottobre (in Italia domenica alle 5)

In quasi due anni Floyd Schofield è stato su un ring 78 secondi. Nel suo unico incontro del 2025 ha atterrato due volte Tevin Farmer e ha chiuso al primo round; poi un infortunio al polso gli ha fatto saltare Joseph Diaz a novembre, e per mesi ha aspettato un incontro con Gervonta Davis che non è mai arrivato.

Si gioca contro Bahdi il titolo WBA dei leggeri rimasto vacante a giugno, quando la sigla l’ha tolto proprio a Davis. Schofield (19-0, 13 KO) ha ventiquattro anni e la mano veloce, Bahdi (20-0, 15 KO) ne ha trentadue ed è imbattuto anche lui. L’incognita è l’inattività, che non si vede mai nei primi due round e quasi sempre dopo.

Schofield lo seguo con assiduità, e non per la mano veloce. Lo seguo per la storia che si porta dietro e per quel modo di salire sul ring come se avesse un conto aperto con il mondo intero, che è poi la ragione per cui gli ho dedicato un pezzo: la trovi nel racconto su Floyd Schofield.
Orario italiano, canale e record completi: Schofield-Bahdi.

5. Smith-Puello | Sheffield, sabato 24 ottobre, alle 23 italiane

Un mondiale in prima serata, a casa sua. Smith (19-0, 15 KO) ha preso il titolo WBC dei superleggeri a gennaio a New York, fermando Subriel Matias alla 5ª ripresa in un incontro fatto quasi solo di scambi ravvicinati; poi un infortunio gli ha fatto rimandare la prima difesa, che era fissata a giugno.

La fa adesso, a Sheffield, dove è nato.

Puello è mancino e davanti non ci starà come Matias. Boxa all’indietro, piazza il gancio destro ed esce dalla distanza, e per togliergli la cintura a Smith serve l’opposto di quello che gli è bastato a gennaio: andarselo a prendere.

6. Whittaker-Wallace | Birmingham, sabato 3 ottobre

Il primo appuntamento del mese si è combattuto sabato 3 ottobre, ed era un’eliminatoria per il titolo IBF dei mediomassimi.

Whittaker (12-0-1, 9 KO), argento olimpico nel 2021, veniva da quattro vittorie prima del limite e nelle ultime quattro uscite non aveva mai superato la 2ª ripresa. Davanti al pubblico di casa, nelle Midlands, era il favorito di tutti.

Wallace (17-1, 12 KO), nordirlandese che vive in Australia, aveva messo KO sei degli ultimi otto avversari. Il rischio per Whittaker era quello che si porta dietro da sempre: quando si mette a intrattenere lascia spazio, e questa volta lo lasciava a uno che picchia.

Chi avesse vinto si sarebbe avvicinato a Dmitry Bivol.

Com’è finita: il risultato di Whittaker-Wallace.

7. Figueroa-Kameda | Carson, California, sabato 17 ottobre

A febbraio, a Liverpool, Figueroa ha atterrato Nick Ball con un gancio sinistro nella 12ª e ultima ripresa e ha chiuso l’incontro lì, prendendosi il titolo WBA dei piuma in trasferta. Vincere all’ultimo round in casa dell’avversario è il genere di serata che cambia il prezzo di un pugile.

Kameda era campione dei gallo dodici anni fa e a maggio 2025 ha perso ai punti con Angelo Leo per il titolo IBF. Battere lui in un modo più netto di come l’ha battuto Leo è l’unico motivo per cui questo incontro esiste, e serve a Figueroa per arrivare agli altri campioni della categoria.

8. Fundora-Hadribeaj | Carson, California, sabato 17 ottobre

Fundora (24-1-1, 16 KO) difende il titolo WBC dei superwelter contro il suo sfidante obbligatorio. È alto 1,98 m, ha un allungo di 203 cm e combatte in guardia mancina: misure da peso massimo leggero su un corpo che sta dentro il limite dei superwelter. A marzo ha tolto di mezzo Keith Thurman in sei riprese.

Hadribeaj (23-0-1, 8 KO), trentadue anni, è imbattuto e mancino anche lui, ma il record se l’è costruito a un livello più basso. Otto fuori combattimento in ventiquattro incontri dicono quasi tutto. A Fundora serve una vittoria fatta in un modo che nel 2027 gli porti i nomi veri della categoria, e una decisione ai punti ottenuta senza mai rischiare niente gli costerebbe più di quanto gli renderebbe.
Nella stessa serata, in aggiunta, combatte anche un altro pugile che, vista la sua storia, attrae su di me un certo fascino: Jermall Charlo contro l’australiano Koen Mazoudier.

Le tre date italiane

Venerdì 9 ottobre, Calangianus. De Rosa contro Baluta per il titolo europeo dei supergallo, con quattro sardi che combattono in Sardegna nella stessa serata.

Lunedì 12 ottobre. Morejon contro Kyanonye per il WBC Silver dei bridger, in una categoria che molti lettori non hanno ancora in mente e che, secondo noi, è valsa la pena spiegare in quest’articolo su cosa sono i pesi bridger e come nascono

Venerdì 23 ottobre. Alex Foglia contro Claudio Grande per l’europeo silver dei gallo, un italiano contro l’altro.

Il sabato mattina mandiamo i cinque pezzi migliori della settimana. Si chiama la posta della rivista.